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Archivio di Ottobre 2007

Euro e petrolio raggiungono nuovi valori Record!

Lunedì 29 Ottobre 2007

admin

Il petrolio continua a stabilire un record dopo l’altro, sul mercato elettronico after hours di New York supera quota 92 dollari al barile stabilendo il nuovo massimo a 92,22 dollari.
Non si arresta neppure la corsa dell’Euro sul dollaro
Oggi la valuta europea è risultata in rialzo su divisa statunitense e moneta giapponese all’apertura dei mercati valutari quotata ad 1,4360 dopo avere toccato un picco di 1,4377 che ha infranto il record stabilito lunedì scorso a 1,4348. La moneta unica vola sulla scommessa di un prossimo, nuovo taglio dei tassi d’interesse Usa. L’euro vale invece 164,72 yen, contro i 164,50 della precedente quotazione.

Borsa chiude in positivo con Mibtel in rialzo

Venerdì 26 Ottobre 2007

admin

Borsa in rialzo e volumi record con Telecom e Generali protagoniste della seduta: il Mibtel chiude con un rialzo dell’1,16% e scambi per quasi 10 miliardi di controvalore, grazie soprattutto ai forti volumi registrati su Eni, Generali e Fiat. In un contesto internazionale favorevole, tutte le piazze azionarie europee hanno chiuso in rialzo, ma a Milano ci sono stati alcuni spunti fuori dall’ordinario.Il balzo record della quotazione Generali, da tempo trascurata dalla speculazione, si è accompagnato a scambi per quasi 2 miliardi di controvalore e ha trascinato al rialzo anche altri titoli importanti come quello del socio di riferimento Mediobanca, dopo le critiche del fondo “hedge” Algebris alla governance del gruppo triestino. Bene anche Telecom, dopo che finalmente si è concluso il passaggio della quota di riferimento ai nuovi soci di Telco; ne ha beneficiato anche la quotazione dell’uscente Pirelli. Stabile Eni.

Il balzo di Generali, che ha chiuso a 32,98 euro dopo aver superato i 33 euro (+5,81%), ovvero il prezzo massimo degli ultimi 6 anni, ha trascinato con sè l’intero comparto assicurativo: la controllata Alleanza innanzitutto (+2,91%) ma anche FonSai (+4,57%), Unipol (+2,83%).

Fra i bancari, anche Mediobanca è favorita dall’effetto Leone di Trieste Generali e guadagna il 4,31% mentre nella sua sede si parla anche del futuro di Telecom, secondo tema del giorno. Nel resto del comparto, sono in controtendenza Unicredit (-0,27%) e Intesa Sanpaolo (-0,26%).

Telecom, ultimamente trascurata nell’incertezza sui tempi del passaggio da Olimpia a Telco, sale oggi del 2,63% e Pirelli, che dall’operazione ricava una decisa riduzione dell’indebitamento, migliora del 2,63%. Fra gli energetici, tiene Eni, in rialzo dello 0,32% con scambi per oltre 2,5 miliardi, ma sale soprattutto Terna (+3,39%), favorita da un report positivo di Mediobanca.

Fra gli industriali, recupera terreno Fiat (+1,23%) dopo la parentesi negativa di ieri; sale fra i cementi Buzzi Unicem, che beneficia di una trimestrale positiva (+3,53%) e migliorano anche Le Impregilo (+3,11) fra i titoli delle costruzioni.

Fra le blue chip solo pochissimi titoli si muovono in controtendenza: sono Fastweb (-0,76%), Luxottica (-0,72%) e Rcs MediaGroup (-0,84%). Al suo esordio in piazza Affari, la società emiliana di pelletteria Piquadro registra un rialzo del 5,11%.

In Borsa record scambi per i Titoli Generali

Venerdì 26 Ottobre 2007

admin

Le Azioni di Generali corrono in Borsa ai massimi da sei anni sotto la spinta dell’hedge fund Algebris. Ieri il titolo Generali ha fatto un balzo del 5,81% a 32,98 euro con scambi molto intesi, pari al 3,9% del capitale, proprio sull’onda delle aspettative di una battaglia azionaria innescata dalla mossa del fondo britannico che chiede mutamenti radicali alla governance di Trieste, contestando in particolar modo ruolo e retribuzione del presidente Antoine Bernheim e il legame troppo stretto con l’azionista di maggioranza Mediobanca. Il colpo sparato mercoledì da Algebris, forte solo di uno 0,3% di Generali che potrebbe salire all’1%, spinge dunque il titolo, ma solleva anche qualche perplessità.

La banca d’affari Merrill Lynch, che continua a consigliare ai suoi clienti di vendere Generali e considera 29 euro un giusto prezzo, dubita che l’iniziativa di Algebris guadagnerà molto seguito. Primo, secondo noi, perchè l’attuale strategia operativa contiene un sufficiente sforzo. In secondo luogo, dubitiamo che i grandi azionisti di Generali abbiano molta voglia di una riforma radicale. E la casa d’investimenti Chevreux si dice d’accordo con Algebris per quel che riguarda le critiche alla governance di Generali, ma meno d’accordo sulle osservazioni relative alla performance finanziaria della compagnia. Mercoledì il consiglio Generali si riunisce per esaminare i dati trimestrali: in quell’occasione si discuterà con ogni probabilità della lettera, mentre in seguito i vertici della compagnia incontreranno la comunità finanziaria. (more…)

Cambi: Super Euro tocca nuovo valore Record sul Dollaro

Venerdì 26 Ottobre 2007

admin

Non si ferma la corsa dell’Euro sempre più forte sul dollaro. All’apertura dei mercati europei, la moneta unica ha toccato un nuovo record a quota 1,4363 dollari, per salire ancora, poco dopo le prime battute, a 1,4372. Ieri l’Euro era indicato dalla Bce a 1,4309. La valuta europea è in rialzo anche sullo yen, scambiato stamane a 164,04, contro i 163,64 della quotazione precedente.

La Borsa frena in chiusura Fiat delude e perde il 4%

Venerdì 26 Ottobre 2007

admin

Nonostante la trimestrale positiva, gli operatori si aspettavano da FIAT un miglioramento delle stime per il futuro. Il Mibtel ha chiuso a -0,53%. Gran recupero di Stm in rialzo di quasi il 5%

La Borsa chiude con una decisa flessione una giornata incerta, appesantita nel finale dal ribasso di Wall Street che ha risentito di alcune trimestrali deludenti e del nuovo dato negativo sul mercato immobiliare. Il Mibtel archivia la seduta con una flessione dello 0,53%, a fronte di scambi cospicui (oltre 8 miliardi di controvalore) soprattutto per “merito” di alcuni importanti titoli al centro dell’attenzione.

In particolare Fiat, il più scambiato, controvalore di oltre 1,9 miliardi, numero di azioni pari a circa l’8% del capitale sociale, ha risentito della delusione per il mancato miglioramento dei target e, nonostante la trimestrale positiva, ha chiuso la seduta con un forte ribasso della quotazione. A riequilibrare le sorti del listino hanno contribuito il rialzo di Stm, premiata per i dati trimestrali e le stime in crescita, e quelli di Generali e Mediobanca.

Il ribasso di Fiat, protagonista della seduta sia nella fase iniziale, quando era in rialzo, che nella seconda metà, dopo la diffusione dei dati trimestrali, è stato pari al 4,17%, a quota 22,04 euro, dopo che il prezzo ha toccato anche un minimo di 21,86 euro. Restando fra gli industriali, anche Pirelli ha seguito un analogo percorso, con un avvio positivo, grazie al via libera condizionato di Anatel che avvicina il momento dell’uscita dalla partita di Telecom Italia della società di Tronchetti Provera; ma nel pomeriggio la tendenza si è invertita e a fine giornata Pirelli cede l’1,7% mentre anche Telecom è in calo dello 0,67%. Ha invece mantenuto un deciso segno positivo per l’intera seduta il titolo Stm (+4,92%), con oltre 24 milioni di azioni scambiate (il 2,7% del capitale ordinario) grazie alla trimestrale positiva e al ritocco delle stime per l’intero esercizio.

Capitolo a parte meritano le performance di Generali e Mediobanca, in rialzo in seguito alle indiscrezioni sulle proteste sulla nuova governance del gruppo triestino da parte di un hedge fund azionista. Generali ha chiuso a +2,6% (oltre 30 milioni di azioni scambiate, pari al 2,4% del capitale) e la controllata Alleanza a +0,76% in un comparto assicurativo per il resto decisamente debole; Mediobanca, favorita anche dall’annuncio di Mediolanum di voler aumentare la propria quota, sale invece dell’1,64%.

Fra gli altri bancari, forte calo per Bpm (-0,98%) dopo che l’istituto ha negato di voler procedere con una trattativa in esclusiva per un’eventuale alleanza. Sul resto del listino sono prevalsi i segni negativi; contrastato il comparto energetico con Eni che tiene (-0,04%) e Saipem in rialzo (+0,57%)

Piazza Affari apre la seduta in rialzo. Il Mibtel sale dello 0,43% a 30.826 punti e lo S&P/Mib dello 0,45% a 39.455 punti. L’All Stars apre in progresso dello 0,57% a 40.260 punti. In terreno positivo anche Parigi, con l’indice CAC 40 a 5.722,09 punti (+0,84%), e Londra, dove l’indice Ftse100 segna un progresso dello 0,91% a 6.541,20 punti. Guadagna anche Francoforte, con il Dax a 7.862,61 punti (+0,43%).

Forex, cos’e’ il Forex e Glossario termini investimenti

Giovedì 25 Ottobre 2007

admin

Il Forex (FOReign Exchange) è il sistema attraverso cui si stabilisce il prezzo di una valuta rispetto ad un’altra. Questo prezzo è detto tasso di cambio (exchange rate), ed il Forex è la sede mercato dove vengono scambiate le diverse valute.

Il Forex è un mercato “Over The Counter” (O.T.C.), non ha sede in un luogo fisico preciso. Gli scambi sul Forex avvengono in modo bilaterale, tra due controparti che autonomamente stabiliscono i termini del contratto di scambio.

La fluttuazione dei prezzi avviene 7 giorni su 7 e 24 or su 24, in realtà l’operatività è determinata dall’apertura di Broker e banche, ed essendo un mercato globale questo avviene tra il lunedì mattina in Giappone (domenica notte in Italia) e il venerdi pomeriggio americano ( venerdì sera italiano).

B
Base currency
La “valuta base” è la prima valuta che compone un pair, quella che rimane costante (ad es. se il pair è EUR/USD la “base currency” è l’Euro).
L’Euro, infatti, è per l’Europa la base currency dominante. Come risultato, i currency pairs contro l’Euro saranno identificati come EUR/USD, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/JPY, EUR/CAD, etc. Il British Pound è la successiva base currency nella gerarchia usata. I principali pairs contro il GBP sono identificati come GBP/USD, GBP/CHF, GBP/JPY, GBP/CAD.
Bear Market - Mercato in calo
Mercato nel quale i prezzi calano rapidamente ,a causa del pessimismo generale (il contrario del mercato in rialzo “ Bull”.)
Bid - Domanda
Prezzo che l’acquirente è pronto a pagare per comprare; prezzo offerto per una valuta.
Bilancia dei pagamenti
La registrazione di tutte le transizioni tra un paese ed il resto del mondo;comprende informazioni sia sul valore degli scambi di merci e servizi e sia sul valore dei trasferimenti.
Blue Chip
Azioni di società quotate in borsa appartenenti al segmento di mercato di più elevata capitalizzazione.
Boom
Aumento insolitamente rapido del PIL reale,di solito verso la fine di un’espansione economica.
Bull - Rialzo
Chi crede che i prezzi rialzino.
Bull Market - Mercato In rialzo
Mercato caratterizzato dai prezzi al rialzo.
Break Even Point(Bep,punto di pareggio)
Unità di tempo o di volume produttivo in corrispondenza del quale i ricavi derivati da un investimento eguagliano i costi sostenuti.
Broker
L’agente che tratta le istruzioni d’acquisto o di vendita delle valute degli investitori. (more…)

Da Londra novita’ per investire con trading online

Martedì 23 Ottobre 2007

admin

Navigare in internet, trovando la maniera più adatta per fare affari e investire è al giorno d’oggi molto diffuso. Grazie a società finanziarie, che hanno messo radici on-line permettendo a tutti di poter effettuare investimenti attraverso il trading online. E con Ig Markets, le offerte viaggiano attraverso il web.Le novità finanziarie arrivano direttamente dall’Inghilterra e parlano di conti che vengono aperti e chiusi a costi pari a zero su una piattaforma che può essere utilizzata per trattare titoli e azioni. Ecco allora che il conto può servire per sfruttare numerosi vantaggi, come lo scambio di titoli azionari e mini contratti. In questo senso diventa elevato il livello di rischio visto che, all’interno delle piattaforme, possono avere accesso una diversa tipologia di clienti. L’iniziativa è stata presentata a Londra da Ig Markets che ha analizzato anche le differenze tra la finanza londinese e quella milanese e i vantaggi di una e dell’altra.

Per aprire un conto on-line, è sufficiente accedere la sito www.igmarkets.it e seguire le istruzioni. Prima di tutto spedendo, attraverso i mezzi postali i documenti necessari, almeno entro quindici giorni dall’accesso e dall’iscrizione al sito e con un versamento minimo di mille euro. Sono previste due giornate di seminari, che si svolgeranno il 25 e il 26 ottobre, all’interno delle quali saranno spiegate al pubblico svariate tecniche di strategie economiche: compresi i Contract for Difference.

Apertura Borse in Calo in Europa e Asia

Lunedì 22 Ottobre 2007

admin

Avvio di seduta negativo per i principali listini di Borsa europea penalizzati dal tonfo di venerdì di Wall Street che ha risentito della corsa del petrolio e dei timori riguardanti l’andamento dell’economia. A Piazza Affari il Mibtel segna -1,66% a quota 30.641 punti. Accusa un forte colpo Fastweb che arretra del 4,65%. Negativi anche tutti gli altri mercati europei: Francoforte perde l’1,43%, Londra il 2,91%, Parigi l’1,73%. In forte difficoltà anche le Borse asiatiche che hanno chiuso tutte in rosso: Tokyo perde il 2,2%, Seul il 3,4%, Taiwan il 2,61% e Shangai il 2,59%. In controtendenza Bombay che avanza dello 0,35%.

BANCHE scottati dai subprime, gli americani puntano sull’Italia

Sabato 20 Ottobre 2007

admin

Il sistema bancario italiano non teme i mutui subprime. Questo emerge da due report pubblicati da Citigroup e Merrill Lynch. Il motivo è semplice: a salvarci è il nostro isolamento. Un sistema poco esposto al mercato dei capitali, ancora fortemente legato al business retail e che si finanzia soprattutto attingendo dai conti correnti dei clienti, mantenendo un basso rapporto prestiti/depositi, vicino al 90%.

Il risultato è che nei portafogli delle banche ci sono pochi strumenti derivati legati ai mutui americani e la crisi di liquidità dovrebbe solo sfiorarle. L’alto tasso di risparmio degli italiani garantisce e garantirà alle aziende di credito tutta la liquidità di cui hanno bisogno.

Uno scenario che se da un lato dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo, dall’altro rimanda alla forza competitiva del nostre banche. Anche su questo argomento Citigroup è ottimista. “Su 10 delle maggiori banche italiane, 7 sono state oggetto di fusione”, e dalle sinergie arriveranno buone sorprese.I titoli preferiti dalla banca d’affari americana sono i big del settore, Unicredit e IntesaSanPaolo, anche se con profili di rischio diversi. Sul primo, Citigroup ribadisce il giudizio buy (comprare) con prezzo obiettivo di 8 euro, il 31% sopra le attuali quotazioni. Unicredit ha circa il 35% dei profitti legati all’Italia, il 25% nell’area del Centro ed Est Europa, mentre il 10% arriva dall’asset management, il 15% dall’investment banking e circa un altro 15% dei profitti saranno il frutto del piano di ristrutturazione delle attività in Germania.“Il gruppo ha appena acquistato Capitalia, Atf in Kazakhstan e Ukrsotsbank in Ucraina. Nei prossimi mesi le novità arriveranno dal piano di integrazione”. Secondo la banca d’affari americana, Unicredit supererà del 7% i target del 2008 indicati dal management nel pano strategico. E quelle che oggi sono caratteristiche difensive, ovvero l’immaturità del mercato dei capitali italiani e i bassi tassi di prestiti alla clientela in Italia, diventeranno il terreno di crescita del gruppo, spiega la banca d’affari.

Citigroup conferma il giudizio buy anche per Intesa-SanPaolo con un prezzo obiettivo di 6 euro, l’11% in più rispetto alle attuale quotazioni. Secondo la banca d’affari, il gruppo italiano vanta una buona cedola, un forte potenziale di crescita e molto capitale in eccesso. Il gruppo ha circa 3 miliardi di euro da distribuire ai soci, probabilmente con dividendi straordinari nei prossimi due anni.

Questa settimana Merrill Lynch ha inserito Intesa-SanPaolo e Monte dei Paschi nella lista dei 5 titoli bancari preferiti. Su Intesa-SanPaolo, numero uno fra i primi cinque titoli scelti dalla banca, Merrill Lynch ha giudizio buy con un target price di 5,4 euro. Secondo gli analisti americani, nel 2008 Intesa-SanPaolo avrà 3,3 miliardi di capitali in eccesso, può arrivare a distribuire una cedola del 7% e vanta un rapporto prestiti sui depositi del 90%.

La terza banca preferita da Merrill Lynch è Monte dei Paschi, per “la buona esposizione in un mercato difensivo come quello italiano”. Il 90% dei ricavi della banca toscana è legato al settore retail, inoltre gli alti costi (60% i ricavi) lasciano ampie possibilità di miglioramento. Ancora Mps non dovrebbe soffrire di alcuna crisi di liquidità, grazie a un rapporto prestiti/depositi del 99%.

Nuovo record dell’EURO, sfonda soglia 1,43 dollari

Giovedì 18 Ottobre 2007

admin

Euro mai così forte sul dollaro. La moneta unica ha raggiunto record storici e ha sfondato la soglia di 1,43 sul dollaro, mai toccata dalla sua entrata in vigore a gennaio del 1999, con un picco massimo di 1,4305, per poi assestarsi a 1,4298. Subito dopo è salito ancora e ha toccato quota 1,4310. La pressione sulla moneta americana è aumentata in concomitanza con l’avvio delle attività sui mercati Usa, dove gli investitori stanno alleggerendo le posizioni perché è cresciuta da un lato la convinzione di un taglio dei tassi da parte della Fed e, dall’altro, di una possibile stretta della Bce.