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Archivio della Categoria 'aumento prezzi'

Inflazione finalmente in calo in Italia e in Europa

Mercoledì 3 Settembre 2008

admin

Dopo aver raggiunto e superato valori sempre più record finalmente l’inflazione è in calo in Italia e in Europa.

Secondo i dati preliminari dell’Istat l’indice dei prezzi al consumo è sceso al 4%, rispetto allo stesso mese del 2007, mentre il dato mensile segna un ribasso dello 0,1%. A luglio l’inflazione era salita al 4,1%. A raffreddare lievemente il caro-vita è ha contribuito un rallentamento della corsa dei prezzi alimentari ed energetici. In frenata anche l’inflazione nei 15 Paesi dell’eurozona, che in agosto si è attestata a +3,8% contro il 4% registrato il mese scorso.In Italia, nonostante il rallentamento degli indici, alcuni prodotti sono rincarati: i voli sono cresciuti del 40,7% e la pasta del 25,6%.

Il lieve calo dell’inflazione “indica l’avvio di un raffreddamento dei prezzi che sembrano aver terminato la tendenza all’aumento dei mesi scorsi”.E’ il commento del ministro dello Sviluppo Economico, Scajola, sui dati dell’Istat. Per Scajola, grazie al raffreddamento delle quotazioni petrolifere le tariffe di luce e gas dovrebbero registrare “aumenti significativamente inferiori” a quelli previsti. Il ministro ha poi annunciato che la Guardia di finanza effettuerà nei prossimi mesi di settembre e ottobre, delle ispezioni per seguire il processo di formazione dei prezzi.

Inflazione rallenta ad agosto e scende al 4%

Venerdì 29 Agosto 2008

admin

L’inflazione ad agosto è scesa al 4% contro il 4,1% record raggiunto nel mese di luglio.

Lo ha comunicato  l’Istat nella stima provvisoria, aggiungendo che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,1%.

Tuttavia, nonostante il lieve rallentamento dell’indice generale, alcuni prodotti e servizi hanno registrato ad agosto ancora impennate. È il caso, in particolare, dei prezzi dei trasporti aerei, aumentati rispetto ad agosto 2007 del 40,7%.

Non è andata molto meglio per i trasporti marittimi che hanno registrato un aumento di prezzo del 12,3%.

Nel comparto alimentari la pasta continua a registrare aumenti a due cifre con un incremento del 25,6% rispetto ad agosto dell’anno scorso, in accelerazione rispetto al +24,7% di luglio. In un mese i prezzi della pasta sono aumentati dell’1,1%.

Rallenta leggermente invece la crescita del prezzo del pane: dal +12,9% tendenziale di luglio si è infatti passati a +12,1% ad agosto. Buone notizie infine dai carburanti. Il prezzo della benzina verde è diminuito ad agosto del 4,2% rispetto a luglio, mentre quello del gasolio ha segnato un -4,8%. Su base tendenziale la verde è aumentata del 10,6% dal +13,1% di luglio mentre il gasolio ha segnato un +23,9% dal +31,4% di luglio. (more…)

Quali sono i rischi di una fiammata dell’inflazione?

Lunedì 25 Agosto 2008

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L’inflazione è la più ingiusta delle tasse. L’aumento dei prezzi diminuisce il potere d’acquisto e colpisce soprattutto chi ha meno denaro. Non solo. L‘inflazione spinge aziende a guadagnare sull’aumento dei prezzi e non sulla distribuzione della maggior quantità di beni e servizi a costi più bassi possibile. Dunque per lo sviluppo dell’economia è fondamentale mantenere bassa l’inflazione. In questi ultimi mesi l’aumento del petrolio e di alcuni generi alimentari (grano, mais e latte) e di altre materie prime ha fatto salire i prezzi al consumo. Da alcune settimane però si sta assistendo ad una leggera inversione di tendenza. L’aumento dei prezzi causa ovviamente una contrazione dei consumi.

Aumento prezzi: in arrivo nuova stangata da 600 euro per famiglia

Martedì 19 Agosto 2008

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Una brutta sorpresa attende le famiglie italiane di ritorno, almeno per chi è riuscito a permetterselo, dalle vacanze: il rischio di una maxi-stangata sui prezzi. Secondo Adusbef e Federconsumatori, i rincari potrebbero arrivare a 600 euro su base annua ed interesseranno in particolare riscaldamento, alimentari, libri di scuola, spazzatura, luce e gas.L’aumento dei prezzi che ha colpito tutti i generi di prima necessità, dal pane alla pasta, dal latte alla carne e non ha risparmiato le bollette e i costi energetici. Rincari che hanno fatto impennare l’inflazione al +4,1% registrato a luglio, con il caro-vita legato alla spesa di tutti i giorni lievitato fino al +6,1%.

I riflessi del caro-petrolio si faranno sentire ancora. Se è vero infatti che in questi ultimi giorni il barile è calato, è anche vero che si mantiene saldamente, e ampiamente, sopra i 100 dollari. Inoltre, gli effetti dei rialzi messi a segno nei mesi scorsi continueranno a giocare un ruolo.

Le associazioni dei consumatori ritengono che a pesare di più sulla classifica degli aumenti d’autunno sarà proprio il riscaldamento, che costerà 175-180 euro in più ogni anno. Da mettere in conto ci sono poi gli attesi, ulteriori aumenti delle bollette di luce e gas: dal primo ottobre le tariffe subiranno un nuovo aggiornamento che Federconsumatori e Adusbef stimano in 90 euro in più a famiglia l’anno: 70 euro per il gas e 20 euro per l’elettricità. Un calcolo in linea con le recenti stime del Rie che ha previsto un aumento del 6% per il metano e del 4% per la luce nell’ultimo trimestre dell’anno. (more…)

Altra mazzata per l’inflazione in Italia

Mercoledì 13 Agosto 2008

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L’inflazione in Italia corre sempre più forte e il carrello della spesa piano piano si svuota con le famiglie che nel tentativo di mantenere inalterati i consumi ricorrono sempre più spesso ai prodotti non di marca.

Le abitudini degli italiani al supermercato emergono dalla consueta ricerca Iri Infoscan, che nel bimestre maggio-giugno mette in evidenza un calo dello 0,7% del volume delle vendite dei prodotti di largo consumo confezionato, a fronte di un aumento in valore del 4,7%: chiaro indice dell’aumento dei prezzi che non lascia scampo.

L’indagine, realizzata con dati Infoscan Census, inviati a Iri da un sistema di 7.070 tra ipermercati, supermercati e i grandi negozi detti ’superettè (che rappresentano una proiezione del 100% della distribuzione organizzata italiana), sintetizza il trend del primo semestre 2008 parlando di «inflazione in crescita, domanda più debole». Guardando alle tabelle, infatti, si vede che nel bimestre maggio-giugno si assiste per la prima volta dopo un anno e mezzo a una flessione del volume delle vendite (-0,7%).

Era dal gennaio-febbraio dello scorso anno, infatti, che il dato si manteneva in positivo, anche se negli ultimi mesi il rallentamento è stato abbastanza evidente: nei primi due mesi dell’anno le vendite erano infatti aumentate del 3,4% in volume e del 7,2% in valore, mentre a marzo-aprile i volumi erano cresciuti solo dello 0,7% (+5,6% in valore). In generale, quindi, nel primo semestre a fronte di un aumento della spesa del 5,7% si registra un tasso di crescita dei consumi in calo sul 2007, culminato con la flessione sotto zero di maggio-giugno: «Un chiaro segnale di debolezza della domanda - dice lo studio - che potrebbe consolidarsi nei prossimi mesi».

Se il potere d’acquisto si indebolisce, gli italiani tentano comunque di mantenere inalterato il tenore di vita rinunciando ai brand più noti e ricorrendo alle cosiddette private label, vale a dire i prodotti che espongono il marchio del supermercato stesso: il calo delle vendite in volume, infatti, è interamente da addebitare all’industria di marca, in contrazione nei volumi da tre mesi (-2,7% ad aprile, -2,5% a maggio e -0,9% a giugno), mentre le private label continuano a crescere, anche se il passo non è sempre veloce: a giugno si registra un aumento del 5,1%, contro il +10,8% di maggio. (more…)

Inflazione vola a Luglio a +4,1%. Crollano i Consumi

Domenica 3 Agosto 2008

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Secondo l’Istat, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo ha fatto registrare nel mese di luglio un rialzo del 4,1% rispetto a luglio 2007. Questa rappresenta la variazione più alta dall’inizio delle serie storiche del gennaio 1997.

In base alla stima provvisoria, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo registra a luglio una flessione dello 0,5% rispetto al mese precedente, collegata all’arrivo della stagione dei saldi, e un rialzo del 4,1% rispetto a luglio 2007, la variazione più alta dall’inizio delle serie storiche del gennaio 1997.

L’inflazione di fondo (calcolata al netto dei prodotti energetici e degli alimentari non lavorati) si porta al 2,8%, mentre il tasso di inflazione acquisito per il 2008 (quello che si registrerebbe se l’indice dei prezzi al consumo rimanesse al livello di luglio per il resto dell’anno) è pari al 3,5%.

Al netto dei prodotti energetici, il tasso di inflazione registra una variazione positiva del 3%. Il comparto dei servizi conferma la crescita tendenziale del 3%, mentre i beni fanno segnare un +4,8%.

Dall’analisi per settori, sulla base dei dati finora pervenuti, gli aumenti congiunturali arrivano da bevande alcoliche e tabacchi (+2%); abitazione, acqua ed elettricità (+1,5%) e trasporti (+0,9%).

Gli incrementi su base annua maggiori si sono verificati nel comparto abitazione, acqua ed elettricità (+8,6%), trasporti (+7,1%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,4%). In negativo solo il settore comunicazioni (-0,7% su base mensile e -3,2% su base annua).

Alimentari e carburanti, ma anche tabacchi e servizi turistici. Sono queste le voci che fanno da base alla nuova accelerazione dell’inflazione nel mese di luglio. (more…)

Inflazione alle stelle ricorda situazione anni 70

Domenica 13 Luglio 2008

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Il presidente della Bce Trichet intervenendo al parlamento europeo ha detto che “L’inflazione nella zona euro è giunta a un livello preoccupante attorno al 4% a metà 2008. E i rischi sulla stabilità dei prezzi sono al rialzo nel medio termine”. Per Trichet, la crisi legata in gran parte al caro-petrolio, “ci ricorda la situazione del 73-’74, con economie che avevano lasciato libero corso all’inflazione e si ritrovarono con crescita molto bassa, livello di prezzi esorbitante, grande disoccupazione che ancora oggi stiamo combattendo. La posta in gioco è molto alta e la Bce, nelle sue decisioni sui tassi, sta facendo la cosa migliore per le fasce vulnerabili”.

“Occorre evitare di ripetere gli errori di politica economica commessi in risposta ai due choc petroliferi del decennio ‘70″. E’ il monito del governatore di Bankitalia, Draghi, intervenuto all’Assemblea dell’Abi. Draghi lancia l’allarme inflazione sottolineando che l’aumento dei prezzi ha portato in un anno ad una riduzione del 3% del reddito disponibile e frenerà del 2% i consumi entro il 2008. I salari, dice, sono tornati ai livelli di 15 anni fa, ma i costi del lavoro per le imprese sono cresciuti del 30%. Salari fermi, bassa produttività, fisco alto e inflazione sono alla base della “stagnazione della nostra economia”.

Record inflazione a dicembre con +2,6%

Venerdì 4 Gennaio 2008

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L’inflazione sulla scia del caro petrolio e degli aumenti dei prodotti alimentari, in particolare di pane e pasta, è salita nel mese di dicembre 2007 del 2,6% toccando il valore record mai raggiunto dl 2003.

Secondo stime dell’Istat i prezzi al consumo sono saliti del 2,6% su base annua e questo è il massimo valore mai toccato in Italia dall’ottobre 2003. Nel mese di novembre era già stato toccato il +2,4%, quindi su base mensile i prezzi di dicembre avanzano dello 0,3%.

Considerando nel dettaglio i prodotti che hanno subito un maggiore aumento di prezzo sono quelli energetici e quelli alimentari, con un picco del 15,4% annuo per il gasolio e del 12,3% per il pane. Questo dimostra quanto il tanto temuto aumento dei prezzi si sta verificando nel nostro paese anche se i dati dell’inflazione media annua nel 2007 mostrano un rallentamento dal 2,1% del 2006 all’1,8%, la percentuale più bassa dal 1999.

Ma l’inflazione ha ripreso a crescere in tutta Eurolandia e non solo in Italia.

A dicembre le stime di Eurostat registrano una pausa al 3,1% tendenziale sullo stesso livello di novembre, che comunque è un dato ben lontano dal target del 2% fissato dalla Bce. Il dato sui prezzi al consumo in Spagna a dicembre ha fatto registrare un balzo in avanti del 4,3% annuo, ai massimi da 10 anni.

L’inflazione è in forte crescita anche in Svizzera, dove a dicembre i prezzi al consumo avanzano del 2%, al ritmo più veloce dal 1995.

In Italia a dicembre il comparto energetico ha fatto registrare un aumento congiunturale dell’1,1% e tendenziale del 6,5%, con la benzina a fare da traino con il +1,5% mensile e +11,6% annuale assieme al gasolio mentre luce e gas registrano un calo su base annua dell’1%. Nel settore alimentare che è ilcomparto che spinge in su l’aumento dei prezzi pane e cereali registrano un incremento annuo congiunto del 7,5%, col pane a +12,35 e la pasta a +8,4%.

Aumento prezzi alimentari: frutta e verdura +30%

Mercoledì 19 Dicembre 2007

admin

Dopo i tre giorni di blocco nei trasporti per la protesta degli autotrasportatori la situazione sembra tornata alla normalità per quanto riguarda i trasporti ma non sembrano essere regolari i prezzi dei prodotti che negli ultimi giorni sono stati presi d’assalto dagli scaffali di supermercati e negozi e si tratta soprattutto di frutta e verdura.

Da una rilevazione effettuata sulla piazza romana sui prezzi di merci di origini locali con una disponibilità ridotta del 50%, sono emersi cospicui rincari delle insalate: la romana e la cappuccina da 1,30 - 1,40 euro al chilo sono passate a 1,70-1,80 euro. La zucchina verde, il cui prezzo al chilo oscillava tra 1,20 e 1,30 � arrivata a 1,80, 2,00 euro. Il cavolfiore bianco da 0,70 euro è passato a 0,80 euro al chilo, mentre il cavolfiore romanesco è aumentato da 0,80 euro a 1,00 euro al kg. Stabili i prezzi di spinaci 0,80 euro/kg e bietole 0,70 euro/kg, come quelli di mele, pere e arance, mentre è stato alto il rincaro delle clementine calabresi con +30%.

Secondo segnalazioni della Coldiretti gli aumenti dei prezzi hanno sfiorato anche il 100%, in una nota dell’associazione si legge infatti che “Sono stati rilevati aumenti fino al 100% rispetto a giorni scorsi in molte città a dimostrazione che la carenza delle forniture provocata dallo sciopero dei Tir rischia di favorire accaparramenti e speculazioni con rincari anomali dei prezzi che potrebbero avere effetti negativi sull’inflazione che ha già visto salire la frutta del 4,7% a novembre rispetto all’anno precedente secondo l’Istat”.

Anche per la benzina, il cui mercato è stato liberalizzato, si segnalano ancora aumenti abbastanza consistenti.

L’inflazione nel 2008 puo’ arrivare al 3%

Mercoledì 19 Dicembre 2007

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Considerata l’influenza che potrà avere nel prossimo anno il rincaro dei prezzi di carburanti e alimentari si prevede nel 2008 un aumento dell’inflazione al 3%.Il sistema dei prezzi torna sotto pressione in Italia, con la misura armonizzata di inflazione che cresce a novembre su base annua del 2,5% e del +0,3% su base mensile e risente notevolmente delle spinte dovute sia ai rincari dei carburanti sia all’aumento dei prezzi degli alimentari. Questa accelerazione dei prezzi getta le basi per un netto innalzamento dell’aumento medio dell’inflazione nel corso del 2008. Nel caso in cui l’indice armonizzato dei prezzi al consumo IPCA rimanesse fermo sul valore di novembre 2007 per tutti i prossimi tredici mesi, la crescita media dell’inflazione nel 2008 sul 2007 sarebbe comunque pari ad un +1,5%. Sommando a questo effetto di trascinamento l’ipotesi di un incremento medio mensile dell’ordine di uno o due decimi di punto percentuale, la media annua del tasso di inflazione del 2008 salirebbe su valori compresi tra il 2,5 e il 3%. I saldi di gennaio e il tono debole della domanda potranno lenire l’accelerazione dei prezzi.

La crescita dell’aggregato monetario “M3″ supera il 12% nell’Eurozona, ma si ferma sotto al 6% in Italia. Nel nostro paese il rallentamento della crescita economica si riflette in una decelerazione dei depositi bancari, specie di quelli delle famiglie, che a sua volta si accompagna alla riduzione della velocità di espansione delle componenti più liquide degli aggregati monetari. Ad ottobre 2007 il tasso annuo di crescita della somma di circolante e depositi in conto corrente scende in Italia al 4,5% rispetto al +7,2% rilevato a dicembre 2006.