Newsletter

Iscriviti alla nostra NewsLetter


Archivio della Categoria 'bot'

I debiti frenano azioni e i bot

Sabato 14 Giugno 2008

admin

Continua a crescere l’indebitamento delle famiglie italiane anche se a ritmi minori rispetto al passato mentre bot e azioni perdono fascino come forma di investimento. Sono questi i risultati principali emersi dagli ultimi dati contenuti nelle statistiche sui conti finanziari del supplemento al bolettino statistico della Banca d’Italia. A fine anno, l’ammontare complessivo dei prestiti contratti dalle famiglie assommava a 525,74 miliardi di euro, in creecita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2006, anche se solo dell’1,5% rispetto al terzo trimestre del 2007. Perdono particolarmente terreno le azioni e i bot.

Occasione investimenti bot annuali per 12 miliardi di euro

Domenica 13 Aprile 2008

admin

Dal 10 aprile il ministero del Tesoro ha messo in asta Bot annuali per un totale di valore di 8 miliardi di euro con scadenza ad aprile 2009. Inoltre sono disponibili anche Bot trimestrali per un totale di 4 miliardi di euro con scadenza a luglio 2008. Lo ha reso noto un comunicato pubblicato dal Ministero del Tesoro. Sul secondario, Btp in calo. I Bot biennali sono scesi a 100,23 con meno 0,07, mentre i Bot a 10 anni si sono attestati a quota 100,78 con meno 0,36 ed i Bot trentennali a 86,06 meno 0,30.

Euro sempre più record, vola verso 1,6 sul dollaro

Domenica 13 Aprile 2008

admin

L’Euro si fa sempre più forte nei confronti del dollaro in attesa della decisione della Banca centrale europea sui tassi d’interesse. La moneta unica è scambiata a 1,5913 dollari e questo segna l’ennesino record della moneta europea che batte il record anche sulla sterlina a quota 80,29 pence. Nuovo record storico anche per il petrolio: il Brent a Londra sale di 1,17 dollari a 109,67 dollari, 19 cent sopra il precedente storico di 109,50 dollari toccato ieri. Rendimenti in crescita e richieste più che doppie per i Bot a 3 mesi e per quelli annuali. I titoli emessi con scadenza 15 luglio hanno un rendimento lordo del 4,052% e per i Bot annuali il rendimento è del 3,946%.

Bankitalia: italiano preferiscono investire in Bot più che in azioni e Cct

Sabato 26 Gennaio 2008

admin

 

I debiti delle famiglie italiane sono sempre più in aumento e gli italiani riscoprono la passione per i Bot, accantonano le azioni e fuggono dai Cct. A scattare la fotografia degli investimenti delle famiglie italiane è la Banca d’Italia. Nel terzo trimestre del 2007, le famiglie hanno maturato debiti per 517,7 miliardi di euro, il 10,35% in più dello stesso periodo dell’anno precedente. Lo stock di azioni in possesso si è invece ridotto dell’1%. Crollo per i Cct che segnano un -14,9% contro il modesto +0,6% fatto registrare dai titoli a medio-lungo termine.

Crescono le disponibilità mantenute «liquide», +2,45%, mentre le quote in fondi comuni non riescono a far breccia nel cuore e registrano un calo dello stock del 9,7%.

L’aumento degli stock degli investimenti a breve termine in BOT è evidente, infatti si è passati dai 21.352 milioni del terzo trimestre 2006 ai 36.268 milioni del 2007. Se i titoli a medio-lungo termine reggono (+0,6% sul terzo trimestre 2006 a 667.778 milioni), i Cct subiscono un vero e proprio crollo: calano del 14,9% a 11.505 milioni contro i 13.530 milioni del terzo trimestre 2006. Rispetto al secondo trimestre 2007 il calo è ancora più accentuato: -54,1%.

Gli italiani si allontanano dagli investimenti in Borsa: lo stock di azioni in possesso delle famiglie, pur mantenendosi sopra quota 1.000 miliardi, registra una flessione dell’1% rispetto al terzo trimestre 2006 attestandosi a quota 1.024,514 miliardi. Vanno peggio i fondi comuni, che subiscono un calo del 9,7% a 280 miliardi.

Risparmiatori preferiscono investire in Bot piuttosto che in immobili

Venerdì 9 Novembre 2007

admin

La crisi dei mutui subprime negli Usa spaventa le famiglie italiane: un contagio di natura psicologica che, tuttavia, influenza il comportamento dei risparmiatori, allontanandoli dal tradizionale investimento su immobili. Quest’anno si va registrando una diminuzione del 15%, dal 70% al 55%, degli italiani che investono in immobili, a vantaggio di strumenti finanziari considerati più sicuri: dai Bot ai certificati di deposito, dalle obbligazioni ai libretti di risparmio, preferiti dal 25% dei risparmiatori contro il 13% del 2006. E tutto questo avviene nonostante che il nostro Paese appaia, tutto sommato, relativamente al riparo dagli effetti della crisi americana.

L’indagine annuale Acri-Ipsos sul risparmio degli italiani nel 2007, presentata dal presidente dell’associazione Giuseppe Guzzetti alla vigilia della 83ª Giornata mondiale del risparmio, disegna un quadro di pessimismo diffuso e rassegnato sull’andamento dell’economia. La debole svolta ottimista che era stata colta dall’indagine Acri-Ipsos 2006 è del tutto svanita, e sono in aumento le famiglie che si dichiarano in difficoltà, arrivando al 38% del totale. I pessimisti sull’andamento dell’economia italiana sono il 52%, contro un 17% che si attende un miglioramento e un 24% che non prevede sostanziali cambiamenti. L’Italia  non è sufficientemente attrezzata per affrontare un rallentamento dell’economia internazionale. (more…)