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Archivio della Categoria 'Notizie'

Nuove norme antiriciclaggio su assegni e libretti

Sabato 29 Marzo 2008

admin

Dal 30 aprile prossimo ci saranno importanti novità nel mondo bancario per quanto riguarda gli assegni e libretti. Infatti gli Assegni bancari diventano più sicuri e non trasferibili di “mano in mano”.

Dal 30 aprile è prevista una “mini” rivoluzione antiriciclaggio che coinvolge assegni, libretti al portatore e contante. Le nuove regole bancarie sono contenute in una guida di Abi e Mef che verrà diffusa in tutte le banche. Tra le novità: obbligo di emettere assegni “non trasferibili” da 5mila euro in su, pagamento di una tassa di 1,50 euro ad assegno se si vogliono fare “cheque” liberi e l’impossibilità di emettere assegni “a me medesimo” se non per l’incasso di contanti da parte della stessa persona. Gli assegni, dovranno portare anche il codice fiscale.

E’ cominciato il conto alla rovescia per la fine delle operazioni in contanti oltre i 5.000 euro e la scomparsa degli assegni con libertà di girata. A partire dal 30 aprile, infatti, entrano in vigore le nuove disposizioni antiriciclaggio che riguardano l’importo massimo consentito per i pagamenti in contante, le modalità di compilazione degli assegni e la giacenza massima per i libretti di risparmio e i titoli al portatore. Obbiettivo finale dell’operazione: ridurre gli euro in circolazione, disincentivare gli assegni e aumentare l’uso delle carte di credito per limitare i fenomeni di riciclaggio.

Dal prossimo 30 aprile scende dunque dagli attuali 12.500 a 5.000 euro l’importo massimo per le operazioni in contante. In contemporanea e spariranno gli assegni liberi per tutti gli importi e le banche e le Poste rilasceranno solo carnet di assegni non trasferibili. Si potrà però continuare ad usare i vecchi libretti e richiedere assegni che non riportino la dicitura “ non trasferibile”. Per questo è obbligatorio presentare una richiesta scritta alla propria banca e pagare un’imposta di bollo di 1,50 euro per ciascun assegno. In ogni caso questi assegni non potranno superare l’importo di 5.000 euro.

Gli assegni liberi, inoltre, potranno essere incassati solo se sarà indicato il codice fiscale di chi li porta allo sportello. La mancanza o l’errata indicazione del codice fiscale su assegni girati li rende nulli e quindi impossibili da incassare. Gli assegni “a me medesimo”, invece, potranno essere incassati solo da parte della stessa persona che li ha emessi e solo in banca o alla posta.

Nuovo limite di 5.000 euro anche per i libretti al portatore. Dal 30 aprile la giacenza non deve superare i 5.000 euro. I libretti con saldi superiori dovranno essere estinti o dovranno essere condotti al nuovo limite, prelevando l’eccedenza.

Il termine massimo per adeguarsi è fissato al 30 giugno 2009.

Un uso non corretto degli assegni, come la mancata indicazione della clausola “non trasferibile” per assegni con importi pari o superiori a 5.000 euro, comporta multe dall’1% al 40% del totale dell’importo trasferito. Previste sanzioni anche per chi non regolarizza i propri libretti al portatore entro il termine indicato, con multe fino al 20% della giacenza.

Allarme prezzi dopo i 2 record del petrolio. Le conseguenze per l’economia mondiale

Venerdì 4 Gennaio 2008

admin

Il Washington Post commenta i record del prezzo del petrolio sottolineando che il valore del greggio sui 100 dollari al barile ha fatto tornare lo spettro della stagflazione negli Stati Uniti. La stagflazione è un termine tecnico che indica una particolare situazione dell’economia caratterizzata da bassa crescita ed elevata inflazione. D’altronde tra ieri e oggi non è stato solo il prezzo del petrolio a salire infatti anche le quotazioni dell’oro hanno raggiunto valori record superando gli 850 dollari all’oncia e hanno chuso in rialzo anche le quotazioni del grano e dei semi di soia a conferma di come gli Stati Uniti stiano assistendo sia alla crescita dei prezzi petroliferi che a quella delle quotazioni dei beni alimentari.Una conseguenza ovvia è che in queste condizioni la propensione al consumo degli Stati Uniti è destinata a rallentare. La relazione tra i prezzi del petrolio e i prezzi della benzina è proporzionalmente diretta e per questo la benzina ha già superato nelle ultime settimane la soglia dei tre dollari al gallone. A condizionare i consumi ci sono poi anche i fattori psicologici commenta in un’intervista allo Usa Today Mark Vitner, economista senior presso Wachovia secondo il quale “la notizia del petrolio che ha toccato i 100 dollari innervosirà le persone, che si aspetteranno prezzi della benzina più alti”. Secondo Vitner si sta instaurando anche “un circolo vizioso in cui i prezzi più elevati delle materie prime contribuiscono direttamente all’inflazione, e i timori di un’inflazione portano gli investitori a puntare maggiormente sulle materie prime, scatenando il loro rialzo dei prezzi”.

Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journa i prezzi del petrolio presi in considerazione da soli non dovrebbero far scivolare la congiuntura in una fase di recessione. Il quotidiano finanziario parla infatti di un’economia americana più efficiente, formata da cittadini che spendono meno del loro reddito disponibile sulla benzina, il 4% circa, contro il 6% degli anni ’80 anni in cui il petrolio balzò a un valore attuale che, tenendo conto dell’aggiustamento dei prezzi, sarebbe di 102,81 dollari al barile. Ma è sicuro che l’effetto su una congiuntura americana già in frenata a causa della crisi del mercato del credito e immobiliare ci sarà.

In particolare, secondo gli specialisti della Finanza, i settori più colpiti saranno quello aereo con le compagnie che saranno costrette a tagliare i voli meno redditizi e quello automobilistico.

Si teme anche una maggiore cautela e paura negli investimenti da parte delle aziende americane che ovviamente in questo scenario vogliono evitare un eccesso di capacità a fronte di un rallentamento dei consumi. E minori investimenti implicano una crescita del PIL minore. Ad alimentare le vendite di ieri sul Dow Jones, che su base percentuale ha riportato il peggior inizio anno dal 1983, è stato ie anche l’Ism manifatturiero, che ha segnalato una fase di contrazione dell’attività manifatturiera scendendo sotto i 50 punti. Il dato ha confermato la fase di debolezza della congiuntura Usa e, insieme ai prezzi del petrolio sopra i 100 dollari, è sembrato dimostrare proprio lo scenario di stagflazione di cui ha parlato il Washington Post. Uno scenario che rende ancora più difficile la sfida della Fed, braccata da un lato da un rallentamento della congiuntura e dall’altro dalla minaccia onnipresente della crescita dei prezzi.

Poste italiane lancia la Sim per effettuare operazioni col cellulare

Mercoledì 19 Dicembre 2007

admin

Il cellulare non è più solo un oggetto per effettuare una telefonata o inviare sms o fare videochiamate. Da oggi grazie alla nuova sim lanciata da Poste Italiane si può anche anche trasferire denaro, verificare il proprio saldo bancario o della carta di credito e anche pagare bollettini di conto corrente. Poste italiane debutta nel mondo dei cellulari con PosteMobile che non è un semplice operatore telefonico ma un fornisce un’ampia gamma di servizi per rendere il telefonino uno sportello postale sempre a portata di mano.

Poste Mobile si basa sul sistema dell’operatore mobile virtuale, nel senso che offre un servizio di telefonia senza disporre della rete, ma appoggiandosi su chi ce l’ha già, in questo caso Vodafone.

PosteMobile è stato presentato, dall’amministratore delegato Massimo Sarmi, insieme al ministro Paolo Gentiloni, che ha sottolineato quanto l’azienda Poste Italiane scommetta sul successo di questa iniziativa. Sarmi spiega infatti che “Da qui a tre anni contiamo di raggiungere i due milioni di clienti e i 500 milioni di ricavi. Nonché di portare la società PosteMobile al “break even” (il punto di pareggio) entro il prossimo anno”. Il servizio, ha continuato, è infatti caratterizzato da un’elevata redditività: gli investimenti sono cospicui, ma contenuti, visto che non dobbiamo costruire la rete e che, per quanto riguarda i pagamenti, abbiamo una piattaforma che già gestisce 10 milioni di carte elettroniche. Secondo Sarmi, insomma, il target è «ragionevole», nonostante la saturazione del mercato della telefonia mobile, proprio per la ricchezza di possibilità offerte grazie alle piattaforme tecnologiche di cui già dispone Poste.

Oltre al servizio di telefonia vera e propria che prevede anche quattro offerte commerciali diverse a seconda delle esigenze dei clienti, PosteMobile punta in modo deciso sull’opportunità di trasferire denaro, grazie a cui il telefonino diventa una sorta di piccola banca! Basta infatti un semplice comando del cellulare per poter effettuare passaggi di denaro liquido da e verso le carte pre-pagate Postepay, effettuare la ricarica del proprio cellulare prelevando l’importo dalla Postepay, verificare il saldo e gli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o della propria PostePay.

Dall’inizio del 2008 saranno disponibili altri servizi tra cui la possibilità di pagare i bollettini e l’invio di telegrammi, mentre più in là si punterà anche sulle imprese con un’offerta post-pagata. Sarmi specifica che “Nel caso dei trasferimenti di denaro tramite telefonino Poste Italiane è un precursore in campo mondiale, e può contare su un livello di sicurezza molto maggiore rispetto al computer”.

A testare il sistema è stato il ministro Paolo Gentiloni, che ha devoluto, per conto di Poste, alcuni fondi a “Save The Children” proprio con un semplice clic sul telefonino “Si tratta di un lancio ricco di significati: ma è anche una nuova linea di business per Poste, destinata a migliorarne il conto economico”.

Indice S&P 500 si prevede rialzo del 14% nel 2008

Domenica 9 Dicembre 2007

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Secondo Abby Joseph Cohen, capo strategist di Goldman Sachs da qui alla fine del 2008 l’indice S&P 500 della Borsa americana salirà di oltre il 14% in più.

La signora Cohen si rivela ottimista anche stavolta e chissà che non ci azzecchi ancora! Infatti è divenuta famosa nei mercati finanziari internazionali grazie ai suoi interventi nel 1998 e 1999 quando predicava anni di crescita delle Borse.

Nel dicembre 2006 la Cohen disse che per quest’anno l’S&P 500 sarebbe cresciuto fino a toccare il record di 1.550 punti. L’indice ha già sorpassato questo livello fino a toccare i 1.565 punti già ad ottobre scorso. Toccato il massimo, però l’S&P è crollato di un altro 10% fino ai 1400 punti del 26 novembre, accusando in un mese lo scivolone più pesante degli ultimi quattro anni a causa però dei 50 miliardi di svalutazioni per la crisi dei mutui subprime.

Secondo quanto dichiara la Cohen nel comunicato del report Goldman Sachs diffuso oggi con la sua propria firma “nel 2008 la paura di una recessione si dissolverà: la recessione sarà facilmente evitata, grazie alle forti esportazioni e alla capacità di investimenti e di spesa da parte delle aziende americane e del governo. Investimenti aiutati anche da un atteggiamento vigilante e allo stesso tempo flessibile da parte della Federal reserve”.

Anche altri analisti e specialisti si aspettano un atteggiamento abbastanza amichevole da parte della Fed e in particolare un taglio dei tassi dello 0,5% il prossimo 11 dicembre. Ma il motivo sarebbe diverso in quanto la Fed per evitare un rallentamento della crescita sarà chiamata ad allentare la cintura, dicono da più parti gli economisti americani, soprattutto per venire incontro al comparto finanziario, il più colpito dalla crisi che si è abbattuta sulle Borse.

Secondo quanto riferisce la Cohen “le difficoltà che stanno colpendo il sistema finanziario americano verranno facilmente compensate dall’aumento dell’esportazioni sostenute dalla debolezza del dollaro, dalla forte produttività del lavoro in Usa e dai bilanci sani delle grandi aziende americane”.

Mercato dell’auto quasi fermo, brilla Fiat

Giovedì 4 Ottobre 2007

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La casa torinese, FIAT, continua a battere il mercato con più 2% le immatricolazioni e accresce la quota di mercato, ora al 31,1%.

 Il mercato dell’auto italiano a settembre si è fermato. Nel mese appena trascorso l’incremento delle immatricolazioni è stato appena sensibile: più 0,2% rispetto all’anno precedente, secondo i dati della Motorizzazione civile diffusi dal ministero dei Trasporti (immatricolate 184.774 autovetture).

Anche in un mercato praticamente immobile Fiat riesce a brillare. Il gruppo torinese ha infatti battuto la media del mercato, immatricolando a settembre oltre 57mila vetture, con un incremento del 2,1%. La quota di mercato di Fiat è quindi ulteriormente salita, passando al 31,1% (+0,6 punti percentuali rispetto al settembre 2006).

Sempre a settembre, rispetto a un anno fa, sono calate sensibilmente le compravendite di auto usate: 379.928 trasferimenti di proprietà, con una riduzione del 4,86% rispetto a settembre 2006. Il volume globale delle vendite (564.702 autovetture) ha dunque interessato per il 32,72% auto nuove e per il 67,28 % auto usate. Ad agosto l’incremento era stato del 6,77%.

Tornando alla Fiat, ai primi tre posti della classifica delle vetture più vendute a settembre troviamo la Punto, la Panda e la 500, che ha raggiunto quota 75mila ordini in tutta Europa. Un’altra conferma per il brand arriva da Doblò, primo nel suo segmento con il 51,3% del mercato. Lancia mette a segno l’ottavo mese consecutivo di crescita e con oltre 7.400 immatricolazioni in settembre aumenta i volumi del 2,7% rispetto all’anno scorso. In aumento anche la quota, che sale al 4% (+0,1 punti nel confronto con settembre 2006). Alfa romeo, infine, con 5mila vetture vendute ottiene una quota di mercato in settembre del 2,7%, in lieve flessione (-0,3 punti percentuali) rispetto a un anno fa. Anche se l’Alfa 159 ancora una volta è tra le vetture più vendute del segmento D in Italia con una quota pari al 13,9% a settembre.

Tutto il fisco a portata di mano: numeri telefono e email

Giovedì 4 Ottobre 2007

admin

Per ottenere informazioni su investimenti e finanza c’è solo l’imbarazzo della scelta: l’Agenzia delle entrate mette a disposizione assistenza diretta negli uffici, servizi telefonici, e-mail, messaggi sul telefonino e sito internet per assistenza fiscale.

All’848.800.444 risponde il call center dell’Agenzia delle entrate: fornisce chiarimenti su cartelle, avvisi bonari o altre comunicazioni del fisco, assistenza e informazioni fiscali. Può essere utile anche per rintracciare eventuali pagamenti di imposte e tasse di cui si è smarrita la delega bancaria. Se tutti gli operatori sono occupati si può prenotare “la richiamata telefonica” ed essere contattati direttamente dal call center nel giorno e all’ora che si desidera. Funziona dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13 (costo della telefonata: tariffa urbana a tempo).

Si possono porre quesiti al call center anche tramite e-mail utilizzando il servizio di web-mail presente nella voce “comunicare” del sito dell’Agenzia.

Per evitare inutili attese agli sportelli è possibile prenotare un appuntamento con un funzionario delle Entrate chiamando il numero 199.126.003. La prenotazione per l’ufficio, il giorno e l’ora desiderati si può anche fare tramite il sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Un servizio di informazioni automatico (senza operatore) risponde al numero 848.800.333: richiesta del codice Pin per utilizzare i servizi telematici; informazioni sui rimborsi Irpef; richiesta di invio (tramite fax) di modelli, guide e formulari; richiesta del duplicato del codice fiscale.

Le informazioni sui rimborsi fiscali si possono ottenere chiamando il numero verde 800.100.645.

Con un sms al numero 320-4308444 (massimo 320 caratteri) si possono chiedere e ottenere informazioni di base in materia fiscale.

Il sito dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it mette a disposizione dei contribuenti anche i seguenti servizi on line:

- compilazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali;

- calcolo e versamento delle imposte (modello F24) e richiesta di accredito dei rimborsi;

- accesso ai propri dati fiscali (cassetto fiscale).

E’ possibile, inoltre, consultare, stampare e archiviare: guide dell’Agenzia; modulistica; software; codici tributo e codici attività; scadenze; leggi, circolari, risoluzioni, comunicati stampa,ecc.

Gli italiani all’estero possono contattare il call center dell’Agenzia delle chiamando il numero 0039- 085.432.2008. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, e il sabato dalle 9 alle 13 (costo della telefonata a carico del chiamante).

Assistenza a domicilio. In occasione della presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l’Agenzia delle entrate attiva un servizio di assistenza per i portatori di handicap e per i cittadini più deboli (anziani, ricoverati in ospedale, ospiti di case di riposo) che non possono andare personalmente presso gli uffici o che hanno difficoltà ad utilizzare gli altri servizi dell’Agenzia.

Ci si può rivolgere alle associazioni dei disabili, ai servizi sociali, ai patronati oppure direttamente ai coordinatori regionali delle Entrate. I nominativi e numeri di telefono di questi coordinatori possono essere richiesti al numero 848.800.444 oppure tramite il sito www.agenziaentrate.gov.it alla voce “regioni” e “assistenza dedicata”.

Platino al massimo valore storico

Lunedì 1 Ottobre 2007

admin

Seduta positiva per il platino con le quotazioni future a 1.335 dollari all’oncia. Il metallo grigio si trova oramai a ridosso del record storico di 1.353 toccato lo scorso maggio. La spinta arriva dalla debolezza del dollaro Usa. Sempre tra i preziosi, modesti realizzi sull’oro con il fixing a 730 dollari l’oncia. Petrolio Wti poco mosso a ridosso di 81 dollari al barile.

 Preziosi da primato con il future del platino a 1.363, nuovo massimo storico. Bene l’oro con il fixing a 734,75 dollari, il il picco degli ultimi 27 anni. Una corsa alimentata dalla profonda crisi del biglietto verde. Secondo la Banca Credit Suisse, ormai i prodotti finanziari sull’oro rappresentano 823 tonnellate di lingotti. Una quantità che supera le riserve auree della Banca del Giappone.

Bancomat: maggiori controlli contro le frodi

Mercoledì 26 Settembre 2007

admin

Passare la carta al ristorante e vedersi rifiutare l’autorizzazione. Andare al bancomat e non poter ritirare i soldi. Non c’è dubbio che soprattutto in vacanza situazioni di questo genere siano quanto mai sgradevoli e molta la voglia di prendersela con il gestore della carta o con la banca per la figuraccia. Ma per evitare di ritrovarsi a non poter pagare ora occorre anche un minimo di attenzione in più, perché il blocco potrebbe scattare in automatico per prevenire guai maggiori. A partire da metà agosto, infatti, diventa operativo il nuovo sistema di prevenzione delle frodi sulle carte di pagamento che si basa su una banca dati accentrata nella quale saranno registrati tutti i movimenti ‘ anomali’ rispetto alla norma. Basta che si registri uno dei segnali considerati a rischio di frode e per 72 ore la carta viene messa sotto controllo per evitare possibili truffe e clonazioni.

I segnali di allerta - Per le carte l’alerta scatta in caso di:

- tre o più richieste di autorizzazione sulla stessa carta, effettuate nelle 24 ore, presso un medesimo punto vendita;

- richiesta di autorizzazione, approvata o rifiutata, che superi del 150% l’importo medio delle operazioni effettuate con carte di pagamento, nei tre mesi precedenti, presso il medesimo punto di vendita;

- cinque o più richieste di autorizzazione con carte diverse, rifiutate nelle 24 ore, presso un medesimo punto vendita.

Nel caso del pagobancomat, invece, vengono considerate a rischio di frode le tessere che fanno registrare:

- sette o più richieste di autorizzazione nelle 24 ore;

- una o più richieste di autorizzazione nelle 24 per l’importo totale del plafond;

- due o più richieste di autorizzazione provenienti da Stati diversi, effettuate, con la stessa carta, nell’arco di sessanta minuti.

Un controllo accentrato - Il sistema di controllo si basa sulla creazione di un’unica banca dati gestita all’Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento del ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha il compito di raccogliere tutte le informazioni che vengono dalle banche e dai gestori delle carte di credito riguardo sia alle operazioni negli esercizi convenzionati sia i prelievi ai bancomat.

Se la frode è accertata, all’esercizio viene immediatamente revocata la convenzione. Nell’archivio in sostanza arriveranno i dati di tutte le operazioni e quindi per ogni carta sarà possibile scoprire qual è l’utilizzo “normale” in modo da poter intervenire al minimo segnale di allarme. Il sistema ricorda un po’ il grande fratello, ma la megabanca dati ha già avuto l’ok del Garante della Privacy.

E nel futuro c’è la carta con la foto: La lotta alle frodi, comunque, non finisce qui. Tra breve, infatti, potrebbe arrivare la carta di credito con foto per rendere impossibile la sua clonazione e l’utilizzo da parte di una persona diversa dal titolare.

Bancomat: Dieci consigli utili per evitare brutte sorprese.

Martedì 25 Settembre 2007

admin

L’Abi, in attesa che il nuovo sistema di controllo dei pagamenti elettronici diventi completamente operativo, ha messo a punto un decalogo da seguire per non avere brutte sorprese con il proprio bancomat o carta di credito.

In attesa che il nuovo sistema di controllo accentrato divenga pienamente operativo, l’Abi presenta un decalogo per l’uso sicuro del bancomat. Ormai il numero di operazioni e pagamenti eseguiti con Bancomat è sempre più in aumento. Infatti secondo stime dell’Abi solo questa estate saranno effettuati circa 240 milioni di prelievi, circa il 36% del totale, per un ammontare di circa 40 miliardi di euro, mentre i pagamenti con carta Pagobancomat saranno 275 milioni, il 33% del totale, per un ammontare di 18 miliardi di euro. Ecco i consigli dell’Abi per un uso corretto e sicuro delle carte di pagamento Bancomat:

Il decalogo in pillole

1.Per acquisti o pagamenti online, prima di inserire i dati è buona norma verificare che il sito offra una connessione protetta e sicura (verificare che ci sia il lucchetto in basso nel browser).

2.Non portare troppi contanti con sé: meglio pagare e fare acquisti con strumenti alternativi Bancomat e carte di credito o prelevare volta per volta, secondo necessità.

3.Prima di partire verificare la scadenza della carta e il plafond di spesa per evitare di partire mettendo in valigia una carta inutilizzabile perché scaduta o perché nelle settimane precedenti abbiamo esaurito la somma disponibile.

4.Memorizzare il Pin delle carte, indispensabile per prelevare contanti, e comunque mai conservarlo vicino alla carta.

5.Quando si prelevano contanti, accertarsi sempre che non ci siano installazioni anomale sugli sportelli o sguardi indiscreti (meglio digitare il numero coprendo la tastiera con l’altra mano).

6.Grazie al numero verde 800-002266 di Faro si può conoscere lo sportello bancomat più vicino, con la sicurezza che in quel momento sia effettivamente funzionante.

7.Firmare sempre la carta di credito sul retro per rendere più difficile la falsificazione della firma in caso di furto o smarrimento.

8.Non perdere mai di vista la carta al momento dei pagamenti e firmare la ricevuta solo dopo aver controllato l’importo.

9.Conservare le ricevute di pagamento per un controllo con l’estratto conto e per poter rilevare in tempi brevi eventuali spese non autorizzate, che devono essere tempestivamente segnalate alla propria banca.

10. Avere sempre a portata di mano il numero verde da contattare per bloccare immediatamente la carta in caso di smarrimento o furto.

Un sito per tenere i prezzi sotto controllo

Martedì 25 Settembre 2007

admin

Il ministero dello Sviluppo ha varato un numero verde unico per il controllo dei prezzi in cui vi si possono controllare i costi dei prodotti alimentari e anche dei carburanti in 58 città. Ci sono anche i prezzi all’ingrosso.

Una finestra on line per controllare, mese per mese, quanto crescono i prezzi e scoprire quanto diventa più pesante fare la spesa, ma anche verificare la differenza con i prezzi all’ingrosso, scoprire quanto costa andare in bus nelle diverse città. E in più il prezzo di benzina, gasolio e Gpl consigliati dalle compagnie e confrontati con i prezzi minimo e massimo offerti sul mercato ogni giorno.

E’ quanto offre il sito www.osservaprezzi.it realizzato dal ministero dello Sviluppo Economico che da oggi consente di avere sotto gli occhi l’andamento dei prezzi di pasta, pane, riso, dentifricio, frutta ecc.. in 58 città.

Nel “paniere” anche il prezzo della tazzina di caffè al bar. I dati sono rilevati dall’Istat, ed è possibile trovare: prezzo minimo, prezzo massimo e media delle quotazioni riferite al mese precedente e pubblicati nell’ultima settimana del mese in corso. In pratica dalla prossima settimana sarà possibile verificare i prezzi al dettaglio di agosto.

Rilevazioni settimanali, invece per i prezzi all’ingrosso di 70 prodotti - frutta, verdura, uova e - nei 15 mercati ortofrutticoli all’ingrosso italiani. In questo caso è possibile fare il confronto tra i prezzi della settimana corrente, quelli della settimana precedente e quelli della stessa settimana dell’anno precedente. A disposizione anche i dati su un insieme di prodotti all’ingrosso su cinque piazze europee (Amburgo, Barcellona, Lione, Monaco, Parigi).