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Archivio della Categoria 'Notizie'


Cambi: euro ai massimi sul dollaro, petrolio nuovo record

Mercoledì 19 Settembre 2007

admin

Euro ancora in rialzo nei confronti del dollaro e dello yen, stamane, all’apertura dei mercati valutari in Europa. La moneta europea viene indicata a 1,3988 dollari, rispetto all’1,3967 della quotazione indicativa della Banca centrale europea di ieri. L’euro si rafforza anche rispetto allo yen, a 162 contro i 160,16 della rilevazione precedente.

Immobili: Affitti case studenti, il contratto conviene a tutti

Domenica 9 Settembre 2007

admin

Studenti fuori sede e ricerca della casa. Per chi sta per iniziare il primo anno, o per chi finora non ha mai trovato proprietari disposi a rinunciare all’affitto in nero, la ricerca di un contratto a norma può sembrare una caccia al tesoro. Ma quest’anno arrivare in fondo conviene di più, grazie alla possibilità di risparmiare sulle tasse. Infatti, con la dichiarazione dei redditi del prossimo anno, si possono detrarre fino a 500,27 euro, ossia il 19%, calcolato su un importo massimo di 2.633 euro. Non che si riesca a spendere così poco, però la detrazione riguarda qualsiasi tipo di contratto: non è necessario, in sostanza, che si tratti di un contratto per studenti, ma può essere semplicemente un contratto ad uso transitorio, anche per l’affitto di una stanza o di un posto letto, purché sia a norma di legge. E c’è un’agevolazione anche per i proprietari, che spesso, però, non lo sanno.

Le regole di base - La detrazione, comunque, riguarda esclusivamente immobili ad uso abitativo: escluse, perciò, le rette pagate per strutture tipo la casa dello studente, collegi o convitti. E’ indifferente, invece, il tipo di corso universitario che si intende seguire: pubblica o privata, basta che l’università si trovi in una città distante almeno 100 chilometri dal comune di residenza e comunque in una provincia diversa.

Il contratto sempre registrato - L’agevolazione fiscale spetta ai genitori per chi è ancora a carico, oppure può essere fatta direttamente sui propri redditi. Per averne diritto, il contratto deve essere stipulato o rinnovato in base alla legge sulle locazioni (431/98): può essere dunque un contratto specifico per studenti (durata da sei a 36 mesi rinnovabile automaticamente con canone concordato a livello locale), oppure un contratto per uso transitorio. E’ più facile trovare contratti di questo secondo tipo perché in questo caso il canone non è prestabilito sulla base di accordi territoriali, ma di fatto è libero, con una durata minima di uno e massima di diciotto mesi e nessun rinnovo automatico. In ogni caso il contratto deve essere registrato, altrimenti si tratta di un pezzo di carta che non ha alcun valore.

I documenti da conservare - Il contratto, inoltre, deve essere intestato a chi avrà diritto alla detrazione, per cui anche nel caso dell’affitto di una stanza si deve avere un contratto personalizzato e si deve conservare una copia del testo.

Lo stesso per le ricevute: sia che paghi con un bonifico la famiglia da casa, sia che si versi l’affitto in contanti occorre una copia della ricevuta. Nel caso in cui nel contratto sia compreso anche il pagamento del condominio o del riscaldamento, come voci indicate separatamente, non si deve tener conto di questi importi per il calcolo della detrazione.

I vantaggi per i proprietari - Per quel che riguarda i proprietari, invece, per chi affitta a studenti universitari fuori sede con un contratto a canone concordato, c’è un ulteriore sconto del 30% sul canone da dichiarare in sede Irpef: in pratica il proprietario indicherà nella denuncia dei redditi un po’ meno del 60% dell’importo del canone annuo, contro l’85% di un contratto libero. Inoltre si ha diritto ad una riduzione del 30% dell’imposta di registro sul contratto. Diversi comuni, poi, prevedono l’applicazione di un’aliquota Ici più bassa nel caso in cui si dia in affitto l’appartamento agli studenti. Inoltre, in tutti i casi in cui nel canone fossero comprese anche voci quali condominio, luce, acqua, gas, portiere, ascensore, riscaldamento e simili - cosa che accade, ad esempio, quando si affitta la stanza con uso di cucina - la parte relativa a questi importi non va dichiarata ai fini fiscali. Insomma, fare un contratto agli studenti alla fine può risultare molto più conveniente rispetto ad un contratto libero.

Cambio ai vertici di STANDARD&POOR’S

Sabato 8 Settembre 2007

admin

Cambio di guardia, dopo la crisi dei mutui subprime, al vertice della Mc Graw-Hill, la Holding a capo di Standard & Poor’s. Il direttore generale Kathleen Corbet è stato sostituito da Derven Sharma, fino allo scorso anno in forza a S&P. Ad annunciarlo la stessa società che ha motivato l’avvicendamento con generiche scelte personali di Corbet. Le agenzie di rating sono nel mirino del mondo politico per gli ottimistici giudizi assegnati sulle obbligazioni basate sui mutui subprime.

Bce lascia invariati i tassi interesse in Europa

Venerdì 7 Settembre 2007

admin

Il costo del denaro in Eurolandia resta invariato. La Bce (Banca centrale europea) non ha aumentato i tassi d’interesse. La Bce, in particolare,non è intervenuta per modificare il tasso di rifinanziamento principale sulle operazioni pronti contro termine;il tasso d’interesse resta al 4%, quello marginale al 5% e quello sui depositi overnight al 3%. Anche in Gran Bretagna resta invariato il costo del denaro. La Banca d’Inghilterra ha deciso di non modificare i tassi d’interesse che restano bloccati al 5,75%.

La Bce (Banca centrale europea) non ha aumentato di tassi d’interesse, ma sulla stabilità dei prezzi in Eurolandia “restano rischi al rialzo”. Lo spiega Trichet che, però, annuncia: l’inflazione nel 2007 arriverà al 2% e resta “piuttosto accomodante” la politica monetaria. Le stime di crescita di Eurolamdia per il 2007, precisa il presidente della Bce, sono riviste “lievemente al ribasso”: il Pil salirà del 2,2%-2,8% e non del 2,3%-2,9%.Comunque, aggiunge,”i fondamentali” dell’economia di Eurolandia restano “solidi” e le prospettive di crescita “favorevoli”. La decisione di non aumentare i tassi, dice, è stata presa all’unanimità.

Carte di credito, molte famiglie in bancarotta e FMI taglia crescita.

Domenica 2 Settembre 2007

admin

In queste settimane, mentre i listini di Borsa crollavano e il sistema di credito diventava ogni giorno più inagibile a causa della crisi dei mutui subprima USA, molti si sono concentrati sulla principale ragione di fiducia: i mercati finanziari si saranno anche trovati in preda a un colpo di freddo di mezz’estate, ma l’economia «reale» sembrava restare in salute un po’ ovunque nel mondo. Forse nei prossimi mesi questa diagnosi verrà confermata eppure per ora, almeno per gli Stati Uniti, il Fondo monetario internazionale si prepara a tagliare decisamente le sue previsioni di crescita. Il tasso di sviluppo della prima economia mondiale, pari a quasi un quarto del prodotto interno lordo globale, dovrebbe ridursi di circa lo 0,6% l’anno prossimo rispetto alle stime di qualche tempo fa.Nelle previsioni dell’aprile scorso l’Fmi puntava per l’America su un tasso di sviluppo del 2,8%. Adesso la stima per il 2008 non va oltre il 2,2%, con l’implicazione che il prodotto lordo degli Stati Uniti sarà di circa 120 miliardi di dollari inferiore alle attese. Toccherà al «World Economic Outlook » del Fondo monetario il compito di fissare la previsione più ufficiale, subito prima degli incontri annuali di Washington a metà ottobre. Prima di allora i tecnici dell’organismo internazionale potrebbero ritoccare ancora le loro stime, ma difficilmente per cambiarle in meglio. Sull’economia americana rischia infatti di farsi sentire sempre di più nei prossimi mesi la debolezza dei consumi imposta dal crescente indebitamento delle famiglie. Su questo fronte a farsi sentire non ci sono solo la caduta dei valori immobiliari e le insolvenze sui mutui «subprime », quelli concessi alle famiglie indigenti. Un rapporto pubblicato questa settimana dall’agenzia di rating Moody’s sottolinea infatti che i conti degli americani scricchiolano anche sul fronte delle carte di credito, ossia del finanziamento diretto dei consumi.

Nella prima metà del 2007 le società emittenti di carte di credito hanno dovuto classificare come irrecuperabili il 4,58% dei pagamenti compiuti. Rispetto allo stesso periodo del 2006, si tratta di un balzo del 30%. L’aumento delle insolvenze sulle carte di credito è probabilmente legato a doppio filo alla caduta del mercato immobiliare: le famiglie americane non riescono più a cambiare a proprio favore le condizioni del mutuo grazie alla rivalutazione della casa e vedono ridursi drasticamente i margini per coprire con il valore del mattone il loro indebitamento crescente sugli altri fronti. Una forte stretta ai consumi nei prossimi mesi appare sempre più inevitabile. Non è detto che i dati messi in luce da Moody’s preludano fatalmente a una recessione americana. Nel 2004, mentre gli Stati Uniti crescevano al 3,9%, l’aumento dei fallimenti sui pagamenti da carte di credito era arrivato al livello-record del 6,29%. Ma anche così non si tratta di buone notizie per l’Europa: l’America, di gran lunga primo mercato per l’export della Ue, nella prima metà del 2007 ha già importato dal Vecchio Continente per il 3% (in valore) meno di un anno fa.

NEL 2007 AUMENTI DI 1.100 EURO

Lunedì 27 Agosto 2007

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Gli italiani sborseranno molto di più nel 2007 per affrontare l’aumento dei prezzi. Il bilancio di quest’anno della famiglia media, secondo le associazioni dei consumatori, presenterà una crescita complessiva delle spese di circa 1.100 euro, di cui 400solo per gli alimentari e 200per la casa. Acqua, suola e cibo, infatti, guidano la classifica dei rincari. Di qui lo sciopero della pasta, la protesta organizzata dai consumatori per il 13 settembre. Pane e pasta ad agosto, secondo i consumatori, sono cresciuti del 15% con punte del 20-25% per alcuni tipi di pasta.

“SCIOPERO DELLA PASTA” DEI CONSUMATORI

Lunedì 27 Agosto 2007

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Le associazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) lanciano per il 13 settembre lo “sciopero della pasta” contro tutti i rincari. Sotto tiro i rincari di alimentari, combustibili, tariffe, scuola. “Chiediamo -dice una nota- un immediato ribasso del 5% di tutti i prezzi e tariffe”. Si chiede una riduzione dei prezzi “sia per i rincari già realizzati che per quelli annunciati nelle prossime settimane”. Sono già aumentati pane, pasta, olio e latte non giustificabili, si precisa, con i rincari di materie prime.

Crisi Mutui frena crescita PIL

Sabato 25 Agosto 2007

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In Italia le ricadute dirette ed indirette della crisi finanziaria di agosto freneranno la crescita del Pil che, nel corso del 2007, non supererà l’1,7%. E’ la stima dell’Eurispes sugli impatti della crisi dei mutui subprime Usa. Per l’Istituto “si tratterebbe di un calo dello 0,3% rispetto alle stime di crescita indicate nel Dpef, per le quali il Tesoro avrebbe già previsto una correzione dal 2% all’1,8%. Secondo l’Eurispes “si aggrava il quadro economico italiano.Il Paese si muove a scarto ridotto rispetto all’Europa”.

La FED taglia tasso sconto al 5,75%

Sabato 18 Agosto 2007

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La Federal Reserve ha tagliato il tasso di sconto dal 6,25% al 5,75%. La decisione è stata presa per il fatto che “le condizioni dei mercati si sono deteriorate dal 7 agosto scorso”, data dell’ultimo incontro del Fomc, l’organismo preposto alle decisioni di politica monetaria. I Fed Funds, cioè il tasso overnight, che rappresenta il riferimento per i mercati monetari, restano invece fermi al 5,25%.Dopo la decisione della Fed,le Borse europee registrano tutte un forte recupero. Londra guida i rialzi guadagnando oltre 3 punti percentuali,seguita da Parigi che segna quasi +3%, Francoforte, Madrid, Zurigo e Amsterdam. E sempre per fronteggiare la crisi legata ai mutui Usa ad alto richio, la Fed ha immesso nuova liquidità attraverso un nuovo intervento da 6 mld di dollari.

Padoa Schippa: le nostre banche non a rischio

Sabato 18 Agosto 2007

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Il ministro dell’Economia, Padoa-Schioppa, intervistato dall’agenzia Reuters, rassicura: la crisi dei mutui Usa che ha contagiato l’Europa, non dovrebbe comportare “seri problemi per le banche italiane“. E la forza dell’economia mondiale, e di quella Usa in particolare, non sono messe a repentaglio. Il ministro promuove l’intervento della Fed che ha ridotto il tasso di sconto e non esclude la convocazione di un G7 straordinario per discutere la turbolenza dei mercati. Anche la Bce ha “operato nel modo appropriato”.