Investire in paesi con mercati emergenti può essere molto conveniente anche se nella fase attuale di mercato un pò per i timori di recessione negli Stati Uniti e in altre aree geografiche la propensione al rischio degli investitori è su livelli molto bassi.La mancanza di interesse negli investimenti ad alto “beta” penalizza i mercati emergenti in generale, in particolare Cina e India i cui multipli erano saliti ben oltre la media storica.
Il mercato inoltre sconta anche in Cina un rallentamento; da ciò un pesante ridimensionamento degli indici azionari.
In più la crescita non è nei mercati dei paesi industrializzati ma in paesi come Cina e India i cui indici secondo noi riprenderanno a beneficiarne, nel momento in cui a livello macroeconomico e politico ci sarà meno incertezza.
Per rivedere i recenti massimi ci potranno volere alcuni anni, mentre non dovrebbero passare molti mesi per rivedere un andamento positivo degli indici. Soprattutto se la crisi finanziaria in atto dovesse effettivamente essere sotto controllo da parte delle banche centrali.