Il tracollo della valuta Usa ha favorito l’oro. Al fixing londinese, il metallo ha segnato 734,50 dollari l’oncia, il massimo degli ultimi i 27 anni. Siamo lontani dal picco storico di 850 dollari, ma tutto è legato all’evoluzione del quadro economico. Se dovessero aumentare le insolvenze sui mutui, gli esperti scommettono su nuovi maxi-rialzi.
La settimana si chiude con un netto recupero dei prezzi a tre mesi del rame saliti a 7.975 dollari per tonnellata. Un rimbalzo favorito dal deprezzamento del dollaro e da una ondata di scioperi nel settore minerario. In progresso anche l’oro che ha chiuso a 737 dollari l’oncia aggiornando i massimi dei 27 anni.
1 ottobre 2007 alle 07:11
[...] spinta arriva dalla debolezza del dollaro Usa. Sempre tra i preziosi, modesti realizzi sull’oro con il fixing a 730 dollari l’oncia. Petrolio Wti poco mosso a ridosso di 81 dollari al [...]