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Derivati, Bankitalia indaga su 4 banche

9 Novembre 2007

admin

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Quattro gruppi bancari italiani, attivi nel segmento dei derivati, sono sotto la lente di Bankitalia. Lo dice il direttore generale dell’istituto centrale, Fabrizio Saccomanni, nel corso di un’audizione alla commissione Finanze della Camera. Le verifiche si riferiscono a «operatori di una certa importanza», precisa Saccomanni, pur non facendo i nomi delle banche davanti ai parlamentari. I nuovi controlli si aggiungono a quelli già effettuati nel 2006 nei confronti dei tre gruppi bancari maggiormente attivi nel settore dei derivati, il più noto di essi è Italease.Si tratta di un programa di verifiche, che parte dagli istituti che più di altri operano in derivati, e proseguirà con gli altri. Alle parole di Saccomanni, il mercato borsistico ha tuttavia reagito immediatamente, con ribassi concentrati su alcuni gruppi quali Unicredit, Banco Popolare, Monte Paschi e Ubi Banca. Ha tenuto invece il titolo Intesa-Sanpaolo. «Sul tema dei derivati siamo sereni, abbiamo già dato tutte le risposte», ha affermato l’amministratore delegato Corrado Passera.

Le verifiche attualmente in corso, aggiunge Saccomanni, «includono anche l’attività con gli enti locali», la cui esposizione è più che raddoppiata in un anno e mezzo passando dai 500 milioni di fine 2006 al miliardo e 54 milioni dell’agosto scorso, con le sole banche italiane.

In agosto Bankitalia ha avviato un’indagine sull’operatività in derivati svolta dall’intero sistema bancario nazionale. Al momento, Saccomanni resta abbastanza tranquillo sul quadro generale: «Considerate le dotazioni patrimoniali di cui dispone il sistema bancario italiano - osserva - la dimensione dei rischi di fronte all’operatività in derivati appare contenuta. Non si ravvisano allo stato - aggiunge - rischi per la stabilità del sistema bancario nel suo complesso». Il capitale assorbito a fronte dei rischi di mercato, derivati inclusi, a dicembre 2006 era pari al 4,4% del patrimonio di vigilanza, in flessione rispetto al 2005. Sempre a fine 2006, il valore lordo di mercato (che misura il rischio assunto dagli operatori, spiega il dg di Bankitalia) dei contratti stipulati dalle banche presenti in Italia era pari a 180 miliardi di euro, il 2,5% dell’aggregato a livello internazionale. A giugno 2007, dopo il consolidamento delle unità estere del gruppo Unicredito, il valore lordo è salito a 270 miliardi. Come ha ricordato Mario Draghi qualche giorno fa, si tratta di un valore positivo per 150 miliardi.

Tutto questo non significa che il sistema sia immune da rischi. Da qui il programma di verifica messo in atto da Bankitalia, incominciato con i quattro istituti; e le nuove istruzioni di vigilanza che riguardano gli enti locali, esposti in derivati per 1 miliardo e 54 milioni di euro (il 2,9% dell’indebitamento di cassa). Una cifra che rappresenta una sottostima, in quanto non comprende i contratti stipulati con intermediari esteri. A questo proposito, Saccomanni giudica positivamente l’emendamento alla Finanziaria che vuole introdurre controlli più efficaci e maggiore trasparenza nella finanza locale. «È bene fare chiarezza su questo punto», ha commentato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, annunciando di essersi già mossa su questa strada.

Investimenti, banche, istituti credito, derivati

Banca d’Italia: debito record a 1.626 Miliardi!

11 Agosto 2007

admin

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Il debito pubblico italiano continua a crescere e in maggio ha raggiunto il livello record di 1.626,316 miliardi di euro, contro i 1.605,6 miliardi di aprile. E’ quanto rileva la Banca d’Italia nel supplemento “Finanza pubblica” del bollettino statistico dell’Istituto Nel mese di maggio del 2006, si legge nel supplemento, il debito pubblico era ammontato a 1.578,280 miliardi di euro.

Investimenti, Notizie, banche, borsa italiana, aumento prezzi, fondi italiani, inflazione

Bankitalia: aumentano i debiti ma anche i consumi.

6 Agosto 2007

admin

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Bankitalia, nel bollettino economico, indica che il Prodotto interno Lordo (Pil) crescerà nel 2007 del 2% e nel 2008 dell’1,7%. E stima una crescita di “circa 1,5%” nei primi 6 mesi del 2007. Poi nota:i debiti delle famiglie continuano ad aumentare, con una crescita a marzo dell’11% rispetto all’anno scorso Comunque rileva che i consumi delle famiglie nel 2007 potranno crescere dell’ ,9%, consolidando la ripresa. Possibile un miglioramento della competitività delle imprese, rimarca, ma il Sud in 4 anni, ha perso 500 mila posti di lavoro.

Investimenti, Notizie, banche, PIL

Bankitalia: pressione fiscale record a 42,3%

6 Agosto 2007

admin

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Il governatore di Bankitalia,Draghi,all’audizione sul Dpef dice: “Il primo investimento a favore dei giovani deve ridurre il debito, garantire sostenibilità del sistema previdenziale”. Dice sì all’aumento delle pensioni basse ma ritiene necessario”aumentare gradualmente l’età media per la pensione e sviluppare la previdenza complementare” “Servono scelte coraggiose”. Critica il rinvio al 2011 del pareggio di bilancio Rinunciare al riequilibrio durante la ripresa,dice,porta il rischio di doverlo fare in “condizioni più difficili”.

Draghi, governatore di Bankitalia,rimarca: serve il “controllo della qualità e della quantità della spesa” per “conciliare il risanamento dei conti con il calo della pressione fiscale”, ora vicina “ai massimi degli ultimi decenni”. “E’ passata -dice- dal 40,6% al 42,3%”. E indica la “linea guida:far pagare le tasse a tutti quelli che le devono pagare per diminuire le aliquote di tutti i contribuenti onesti”. Poi Draghi contesta l’uso del termine “tesoretto” per le entrate non previste “E’ fuorviante -spiega- con un debito e un disavanzo come il nostro non esiste un tesoretto da spendere. Deve essere usato per ridurre disavanzo e debito”.

Investimenti, banche, inflazione

Conti Bankitalia: debito record

13 Luglio 2007

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Il debito pubblico italiano ha toccato un nuovo record ad aprile arrivando a quota 1.609,12 miliardi. Lo ha calcolato la Banca d’Italia nel supplemento “Finanza Pubblica” al Bollettino statistico, che a marzo indicava 1.605,6 miliardi. Sempre secondo i dati di Bankitalia emerge che il gettito fiscale nei primi 5 mesi dell’anno ha segnato un andamento positivo con un incremento di 6,4 miliardi per entrate complessive pari a 132,178 miliardi (+5%).

Notizie, banche, deficit, inflazione

Bankitalia accusa: tassi d’interesse per mutui troppo alti

8 Giugno 2007

admin

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I mutui praticati in Italia sono i più cari d’Europa. Una differenza di mezzo punto percentuale che fa dei clienti delle banche italiane i più penalizzati di tutta l’area dell’euro. L’allarme questa volta non arriva dalle associazioni dei consumatori, ma dalla stessa Banca d’Italia. «C’è un differenziale anomalo tra i nostri mutui e la media dell’euro», ha riconosciuto ieri Giovanni Carosio, vice direttore generale di via Nazionale. Carosio ha spiegato che il tasso d’interesse sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto della casa, nel complesso, a marzo di questo anno era al 5,2%, a fronte del 4,7% della media dell’euro.

Una bella differenza che si riscontra anche nello spread tra il costo dei mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile, che nel 2006 è stato di ben 80 punti base contro i 30 degli altri paesi europei, forse anche a causa del ricorso sempre maggiore ai mutui a tasso fisso da parte delle famiglie.

Già furibondi i rappresentanti dei consumatori. «Il differenziale fra i tassi sui mutui italiani e quelli europei è un malvezzo delle banche e non ha giustificazione, noi lo diciamo da tanti anni ed è un bene che ora lo constati anche la Banca d’Italia», attaccano Elio Lannutti (Adusbef) e Rosario Trefiletti (Federconsumatori).

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