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Euro scende sotto 1,50 sul dollaro dopo 4 mesi

10 Agosto 2008

admin

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Sul mercato valutario di New York, al termine delle contrattazioni di Wall Street, l’euro è stato scambiato a 1,5017 sul dollaro. Indebolito dalle fosche previsioni per l’economia di Eurolandia la moneta unica è scesa fino a 1,4996 sulla divisa americana. Chiusura positiva per Wall Street. Il Dow Jones guadagna il 2,61% a quota 11.729,43 punti. Il Nasdaq avanza dell’2,48% a 2.414,10 punti, mentre lo Standard & Poor’s 500 prende il 2,36% a 1.296,04 punti.

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Euro nuovo record storico sul dollaro a 1,6038$

15 Luglio 2008

admin

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Nuovo massimo storico per l’euro che è scambiato a 1,6038 dollari. Per la prima volta dal 23 aprile scorso la moneta europea, spinta dalla speculazione che prende di mira i mercati Usa è tornata sopra 1,60 sul dollaro. L’accelerazione della divisa unica europea è ancora più significativa se paragonata alla rilevazione ufficiale di ieri della Bce 1,5847 e trova conforto anche nella fermezza dei corsi petroliferi sfavorevole al dollaro e in acquisti tecnici.

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Euro sfondo quota 1,60 sul dollaro. Petrolio nuovo record siora 120$ al barile

23 Aprile 2008

admin

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L’Euro è sempre più forte e abbatte un altro muro sul dollaro, quello degli 1,60 dollari per un solo euro! Oggi all’apertuta dei mercati valutari l’euro si conferma ancora forte ma in leggero calo sul dollaro. La moneta unica europea stamattina è scambiata a 1,5975 dollari, contro la quotazione record toccata ieri di 1,6019. Il petrolio, che ieri ha superato i 119$ al barile, oggi è indicato a 118,19. Sul fronte azionario, avvio di seduta positivo per i principali listini europei. A Piazza Affari il Mibtel segna +0,15% e l’indice All Stars +0,27%.

Il nuovo record di ieri dell’euro sul dollaro è stato favorito dalle dichiarazioni del governatore della Banca di Francia, Christian Noyer che ha detto: “La questione è assicurare che l’anno prossimo il tasso d’inflazione rientri sotto il 2% su base annua (ora è al 3,6%, ndr). Se sarà necessario muoveremo i tassi d’interesse, per ora li lasciamo fermi perché il livello attuale ci pare appropriato”.

Le dichiarazioni di Noyer hanno spinto l’euro fino a un massimo di 1,6019 dollari, con ripercussioni anche sul mercato petrolifero, dove il Wti ha toccato a New York il record di 119,90 dollari al barile. E non poteva essere altrimenti. Se la scorsa settimana l’Eurotower si era lamentata della sostanziale indifferenza con cui i mercati avevano reagito alla presa di posizione del G7 sui rapporti di cambio, parole come quelle di Noyer precisano senza possibilità di errore le intenzioni future dell’istituto di Francoforte. Il presidente Jean-Claude Trichet, peraltro, pur entrato controvoglia nel dibattito infinito sulla necessità di ridurre il costo del denaro, non ha mai dato l’impressione di prendere in considerazione alternative a un giro di vite dei tassi.

La conferma arriva subitodal governatore della Banca del Lussemburgo Yves Mersch che dice “La Bce ogni mese si domanda se è il caso o meno di alzare i tassi per contenere l’inflazione”.
Noyer ha indicato una sorta di linea temporale entro la quale l’Eurotower può mantenere l’attuale wait and see, cioè l’intero 2008. Poi, se i prezzi non dovessero riavvicinarsi al target di riferimento, la sterzata in chiave restrittiva sarebbe inevitabile. A congiurare contro l’opera di raffreddamento dei prezzi è però il petrolio. Il picco di ieri, accompagnato dal top di benzina (1,413 euro il litro) e di gasolio (ormai a un soffio da 1,4 euro), è solo l’ennesimo anello di una catena di record destinata verosimilmente ad allungarsi ancora.

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Euro sempre più record, vola verso 1,6 sul dollaro

13 Aprile 2008

admin

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L’Euro si fa sempre più forte nei confronti del dollaro in attesa della decisione della Banca centrale europea sui tassi d’interesse. La moneta unica è scambiata a 1,5913 dollari e questo segna l’ennesino record della moneta europea che batte il record anche sulla sterlina a quota 80,29 pence. Nuovo record storico anche per il petrolio: il Brent a Londra sale di 1,17 dollari a 109,67 dollari, 19 cent sopra il precedente storico di 109,50 dollari toccato ieri. Rendimenti in crescita e richieste più che doppie per i Bot a 3 mesi e per quelli annuali. I titoli emessi con scadenza 15 luglio hanno un rendimento lordo del 4,052% e per i Bot annuali il rendimento è del 3,946%.

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Euro e Petrolio macinano ogni giorno nuovi record

14 Marzo 2008

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Continuano a susseguirsi ogni giorno i record dell’euro che vola sempre più in alto, anche oggi ha superato 1,56 dollari. Come conseguenza vola anche l’oro a oltre 1.000 dollari l’oncia livello mai toccato prima. Anche il petrolio, che ieri è arrivato a toccare 111 dollari al barile, si è stabilizzato sui 110,33$. L’Euro è salito fino a 1,5624 con questo favorendo, appunto, gli acquisti di oro e petrolio, denominati in dollari e resi più appetibili da un calo del ‘biglietto verde’. Il rialzo del supereuro è favorito anche dalla congiuntura economica Usa. Le vendite al dettaglio a febbraio si sono contratte dello 0,6%. L’oro è spinto dal default del fondo immobiliare Carlyle.

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Euro, tocca il massimo record a quota 1,5239 dollari

1 Marzo 2008

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La Moneta unica Europea non arresta più la sua corsa sul dollaro e tocca ancora i massimi valori nel mercato cambi dopo che la diffusione dei dati sulla crescita del Pil Usa si sono rivelati peggiori del previsto.Il nuovo record dell’Euro sul dollaro è stato toccato con quota 1,5239. Ad alimentare il rialzo sul biglietto verde è stata la pubblicazione del prodotto interno lordo americano che è cresciuto di solo lo 0,6% nel quarto trimestre, contro il +4,9% del terzo trimestre.

A fine giornata di contrattazioni alla Borsa di New York, l’euro è stato scambiato a 1,5216 dollari, ancora in rialzo rispetto all’ultima rilevazione di mercoledì che aveva toccato 1,5143 dollari. Nel corso della seduta di venerdì la moneta unica europea era riuscita a toccare il valore massimo di 1,5239 dollari. A favorire il nuovo scivolone del Dollaro sono state anche le parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che ha parlato in Senato dei problemi del paese e si è detto pronto ad agire con tempismo sui tassi. Intanto, dal segretario al Tesoro Henry Paulson, è arrivato un monito riguardo agli aiuti per sostenere il settore immobiliare proposti dai Democratici. Paulson ha dichiarato che “la maggior parte delle proposte che ho visto farebbero più male che bene. Venire in aiuto dei titolari di mutui in difficoltà nei pagamenti rischia di favorire gli speculatori”. Il segretario del Tesoro ha ribadito l’interesse degli Usa per un dollaro forte. L’ottimismo del presidente americano, George W. Bush, che ha fatto riferimento anche alla necessità di avere un dollaro forte è servito a ben poco. Gli investitori hanno così smobilizzato le posizioni investite sul biglietto verde a completo vantaggio dell’Euro che ha raggionto così nuovi valori massimi.

La debolezza del dollaro ha avuto conseguenze anche sulle Borse europee che erano tutte in calo dopo l’apertura a nuovi tagli dei tassi da parte del presidente della Fed Bernanke per contrastare il rallentamento dell’economia Usa. Wall Street ha chiuso la seduta in territorio negativo, con l’indice Dow Jones in calo dello 0,89%, a 12.582,18 punti. Il Nasdaq cede lo 0,94%, a quota 2.331,57, mentre lo Standard & Poor’s 500 si attesta a 1.367,68 punti -0,89%. Dopo i dati macroeconomici Usa, peggiori delle attese, le piazze europee avevano fatto segnare un’ulteriore flessione. Così alla fine, in chiusura, Londra ha fatto segnare -1,82%, Parigi -2,08%, Francoforte -1,93% , mentre Milano è calata dell’1,22%.

Molti analisti ed esperti prevedono un ulteriore nuovo apprezzamento per la Moneta Unica Europea dopo i dati sull’inflazione europea confermata a gennaio al 3,2%, che non fanno che rafforzare la convinzione che la Bce non toccherà i tassi d’interesse la prossima settimana. La Germania, in particolare, ha confermato per gennaio un tasso d’inflazione armonizzato del 2,9%, inferiore al 3% previsto ma pur sempre superiore per il dodicesimo mese consecutivo alla soglia del 2% fissata dalla Bce.

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Nuovo Record dell’euro sul Dollaro

21 Novembre 2007

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L’Euro vola ancora anche stamattina all’apertura dei mercati valutari. Nei primi scambi della mattina, la moneta unica Europea ha raggiunto un nuovo record contro il dollaro, ed è stato scambiato a 1,4856 dollari per poi scendere a 1,4798. La divisa statunitense si è indebolita ulteriormente dopo la revisione al ribasso delle previsioni di crescita,da parte della Federal Reserve. Nuovo record anche per il prezzo del greggio, arrivato sui mercati asiatici a 99,29 dollari al barile. Gli analisti imputano il rialzo ai timori dovuti all’incertezza degli approvvigionamenti.

L’euro continua così a registrare nuovi record e vola oltre quota 1,48 dollari. La moneta unica europea ha esordito a 1,4675 dollari, ma poco dopo ha segnato il record schizzando a 1,4766 e poi ancora su a 1,4794 per giungere poi a 1,4806, nuovo record. Ieri la quotazione era stata di 1,4654. A pesare sul dollaro resta la crisi dei mutui subprime. L’euro vale invece 161,98 yen, contro i 161,58 della precedente quotazione. Le Borse europee, dopo il tonfo di ieri, sono tutte positive in avvio di seduta.

Nuovi rialzi dei prezzi del gasolio che portano il diesel ad un nuovo livello record e ormai sempre più vicino ai prezzi della benzina. Il gasolio vola ad un passo da quota 1,3 euro al litro, arrivando a 1,296. Mettendo a confronto le rilevazioni del ministero dello Sviluppo economico, emerge che rispetto a un mese fa il prezzo del gasolio ha messo a segno un incremento di 7 centesimi, passando da quota 1,229 euro al litro del 20 ottobre scorso a 1,296 euro al litro.

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Euro sempre piu’forte e Petrolio ancora piu’in alto

8 Novembre 2007

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È una corsa senza freni quella dell’euro e del petrolio che continuano a bruciare record. L’oro nero si avvicina ormai alla soglia dei 100 dollari: per gli analisti è solo questione di tempo ma per l’Agenzia Internazionale dell’Energia sarà un colpo «definitivo» per l’economia mondiale.
A mettere il turbo al greggio, che si è spinto fino a 98,62 dollari al barile, sono i timori per le scorte, oggi sono attesi i nuovi dati del Dipartimento dell’Energia Usa, e soprattutto l’euro forte, che ha sfondato ormai quota 1,47 dollari. La moneta unica ha toccato un massimo di 1,4703 dollari e punta diritto verso la soglia di 1,50. Intanto a Londra anche il Brent supera per la prima volta i 95 dollari spingendosi fino al picco di 95,19. In Italia preoccupano i prezzi del diesel e della benzina che si avvicina sempre più al massimo raggiunto nel luglio 2006 (1,409 euro/litro).
Questa mattina, sugli impianti Api-IP e Kupit il «prezzo consigliato» per la verde arriva a 1,367 euro/litro (+1 centesimo), mentre quello del diesel si attesta a 1,268 euro/litro (+1 centesimo) superando abbondantemente il massimo toccato ieri da Total (1,259 euro/litro). Anche Kupit ha rivisto all’insù di 1 centesimo entrambi i prodotti, portandosi a 1,364 euro/litro sulla verde e a 1,264 euro/litro sul diesel. L’allarme prezzi è destinato a durare. L’Aie mette in guardia: il greggio potrebbero toccare il valore nominale di 159 dollari entro il 2030. Un barile di potrebbe avere un costo nominale di 65 dollari nel 2010, 59,03 dollari in termini reali, contro i rispettivi 57,79 e 51,50 dollari attesi lo scorso anno.

L’aumento dei combustibili si ripercuote fortemente sull’indice dei valori delle materie prime elaborato mensilmente da Confindustria, che a ottobre registra un aumento dell’1,8% su settembre e un incremento del 16,8% annuo. A spingere il rialzo sono anzitutto per l’appunto i combustibili, saliti del 2,7% in un mese del 24,1% in un anno.

Ma salgono anche i prezzi dei cereali (circostanza che molti economisti collegano decisamente alla produzione di biocombustibili): gli aumenti a ottobre sono dell’1,8%, +29,3% in un anno; in dodici mesi il prezzo del frumento in particolare è salito del 35,2%.

E il rischio di un collasso dei rifornimenti, nel caso in cui la produzione non soddisfi più la domanda, è reale. Domanda che dovrebbe aumentare dell’1,3% l’anno - lo stesso tasso di crescita che era stato stimato nel 2006 - per raggiungere 116,3 milioni di barili al giorno nel 2030. Ma nel caso in cui le economie di giganti come India e Cina dovessero crescere a un ritmo più elevato potrebbe arrivare anche a 120 milioni di barili nel 2030, provocando un ulteriore scalata dei prezzi. Le ripercussioni sui mercati si fanno sentire. Sulle piazze asiatiche la debolezza del dollaro penalizza gli esportatori mentre l’aumento delle vendite nel Vecchio Continente prova la tendenza al ribasso del mercato. Le borse europee, dopo un avvio al rialzo, hanno corretto la rotta girando in negativo. Londra perde l’1,07%, Francoforte cede lo 0,59% e Parigi lascia sul terreno lo 0,51%. Milano è in calo dello 0,73% e Zurigo registra -0,39%. Si prevede una partenza negativa per Wall Street.

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EURO nuovo record sul dollaro e petrolio alle stelle!

1 Novembre 2007

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Prosegue il rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro e dello yen, all’ apertura dei mercati valutari in Europa La moneta europea, che già nella notte a Tokyo aveva toccato quota 1,4441 dollari, viene scambiata in avvio di contrattazioni in Europa a 1,4467 dollari, contro l’1,4407 indicato ieri dalla Bce. L’euro è in rialzo anche rispetto allo yen, a 165,91, contro i 165,41 della rilevazione precedente.

L’Opec, l’Organizzazione dei Paesi produttori di petrolio, è pronta a intervenire con un aumento delle quote di produzione se la corsa dei prezzi petroliferi è effettivamente dovuta a una insufficienza delle scorte di greggio, piuttosto che alla pressione degli speculatori. Lo afferma il ministro dell’ Energia del Qatar, che nota come l’Opec potrebbe “intervenire in ogni momento”. Poi rileva che l’Opec in realtà “non crede che ci troviamo di fronte a una forte domanda di greggio”. Il prezzo del petrolio ripiega sotto quota 93 dollari, dopo aver toccato il nuovo record a 96,24 dollari al barile.

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Euro e petrolio raggiungono nuovi valori Record!

29 Ottobre 2007

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Il petrolio continua a stabilire un record dopo l’altro, sul mercato elettronico after hours di New York supera quota 92 dollari al barile stabilendo il nuovo massimo a 92,22 dollari.
Non si arresta neppure la corsa dell’Euro sul dollaro
Oggi la valuta europea è risultata in rialzo su divisa statunitense e moneta giapponese all’apertura dei mercati valutari quotata ad 1,4360 dopo avere toccato un picco di 1,4377 che ha infranto il record stabilito lunedì scorso a 1,4348. La moneta unica vola sulla scommessa di un prossimo, nuovo taglio dei tassi d’interesse Usa. L’euro vale invece 164,72 yen, contro i 164,50 della precedente quotazione.

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