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Euro al minimo ultimi 13 mesi, petrolio sotto i 90$

7 Ottobre 2008

admin

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La tempesta che ha gettato nel panico le borse di tutto il mondo si è fatta sentire anche sulle quotazioni dell’euro e del petrolio. La moneta unica europea è scivolata ai minimi di 13 mesi sul dollaro, fino a quota 1,3542 dollari. Il petrolio è sceso sotto i 90 dollari al barile, il livello più basso dal febbraio scorso.

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Panico sule Borse europee: bruciati 445 miliardi di euro

7 Ottobre 2008

admin

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Si è scatenato il panico sui mercati finanziari di tutto il mondo. Gli indici delle borse europee sono in caduta libera sulla scia del tonfo di Wall Street. In tutto il mondo sono stati bruciati 1750 mld di dollari e solo in Europa ci contano 445 miliardi di euro di perdite.
San Paolo, in Brasile, è stata sospesa dopo che l’indice perdeva il 15%.
A Piazza Affari il Mibtel ha segnato un tonfo dell’8,24% a 17.976 punti, stessa flessione per lo S&P/MIb a quota 23.776, All Stars -5,74% a 9938.
A Parigi perdita del 9.04%, il più forte ribasso dall’88, a Francoforte - 7.07%, Amsterdam -9,14%, Londra -7,85%. Crollano finanziari ed energetici, Unicredit -5,9% nonostante il piano di salvataggio approvato dal CdA.

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Lunedì nero per le Borse europee, bruciati 320 miliardi

30 Settembre 2008

admin

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E’stata davvero una giornata nera quella di lunedì per le Borse europee che hanno bruciato ben 320 miliardi di euro.A Piazza Affari indici in calo di quasi il 5%. 

La bocciatura del piano Paulson da parte della Camera Usa è arrivata in Europa quando le borse erano già chiuse. Tuttavia i listini del Vecchio Continente avevano già iniziato la discesa a partire dalle prime contrattazioni, per poi accelerare la caduta quando anche Wall Street ha aperto in discesa. Il ricorso a strumenti straordinari e, soprattutto, al salvataggio pubblico delle banche in difficoltà non ha fatto altro che cerare ulteriore allarme, provocando il cosiddetto “panic selling”, le vendite da panico. Risultato: le Borse europee hanno archiviato oggi una delle sedute peggiori dell’anno, con 320 miliardi di euro perduti in termini di capitalizzazione, mentre per quanto riguarda Piazza Affari il calo (-4,98% l’indice S&P/Mib dei titoli primari, -4,74% il Mibtel) è il peggiore dell’anno, il secondo se si fa riferimento al Mibtel.

Dei 40 titoli che compongono il paniere dell’S&P/Mib soltanto uno ha chiuso in positivo: si tratta di Terna, il cui prezzo di riferimento è migliorato dello 0,08% rispetto a venerdì. Per il resto è un lungo elenco di flessioni di dimensioni disastrose, se si eccettua Snam Rete Gas, che ha ceduto soltanto lo 0,53%. Nel caso di Tenaris (-11,18%) e Unicredit (-10,30%) i cali sono addirittura a due cifre. Per entrambi i titoli sono scattate le sospensioni al ribasso: un provvedimento che ha comunque colpito altri valori.

Un lunedì nero, insomma, che ha travolto tutti i comparti del listino. Fra i petroliferi, per esempio, ad avere la peggio è stata Saipem, che ha ceduto il 9,38%, mentre uno scivolone analogo (-9,15%) ha colpito Impregilo. Seat Pagine Gialle (-8,92%) è stato il titolo più venduto in un comparto editoriale che ha perso nel complesso un po’ meno della media. Bancari e assicurativi continuano in ogni caso a rimanere nell’occhio del ciclone e: oltre a Unicredit, che come si è visto ha registrato la seconda peggiore caduta all’interno dell’S&P/Mib, hanno perso terreno in modo particolare Unipol (-7,63%) e Banca Popolare di Milano (-7,53%).

L’eccezione della giornata, infine, va ricercata fra i titoli minori e si chiama Lazio: il titolo della squadra di calcio della capitale che domenica ha guadagnato la testa della classifica della serie A ha chiuso con una quotazione di riferimento in progresso del 22,77%.

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Volano Piazza Affari e Borse Europee, azzerate le perdite

20 Settembre 2008

admin

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Rialzi record per tutte le Borse europee in chiusura di settimana e sono state azzerate tutte le perdite accumulate nei primi 4 giorni della settimana.

La Borsa di Londra chiude con un guadagno di oltre l’8%, la Borsa di Parigi guadagna oltre il 7%.

E vola anche la Borsa italiana dove a Milano Piazza Affari chiude con +8%.

L’indice Dj Stoxx 600, che rivela l’andamento dei principali titoli quotati nel Vecchio Continente, sale del 6,4%. Si tratta del rialzo massimo dal 1987.

Tutta Europa prosegue dunque in forte recupero, dopo i dati di Wall Street e sulla scia dell’annuncio da parte del governo Usa di un piano per risanare il sistema finanziario. A trainare il boom sono i settori bancario e delle assicurazioni, i settori che maggiormente erano stati coinvolti dal crollo della Lehman Brothers.

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Mercoledì nero per le Borse Europee. Aprono bene e poi crollano con Wall Street

18 Settembre 2008

admin

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Si è chiusa una giornata ancora negativa per le borse europee, trascinate al ribasso dal crollo di Wall Street: il Dow Jones ha perso il 4,1%. A Piazza Affari il Mibtel ha chiuso con un passivo del 2,22%.L’avvio di seduta è stato abbastanza positivo per tutte le Borse europee, dopo il salvataggio del colosso assicurativo Aig da parte della Federal Reserve e la chiusura positiva di Wall Street di ieri, con il Dow Jones a 1,30% e lo S&P500 a 1,75.

A Piazza Affari il Mibtel segna un rialzo dell’1,62% a 20.793 punti e lo S&P/Mib dell’1,82% a 27.074 punti. Salgono tutte le principali piazze europee: la Borsa di Londra fa segnare + 0,25%, Borsa di Francoforte 0,21%, Borsa di Parigi 1,39%.

A Piazza Affari avvio positivo per i bancari e gli assicurativi, sulla scia dell’intervento della Fed in salvataggio del colosso assicurativo Usa Aig. Intesa Sanpaolo segna 2,17% a 3,69 euro, Unicredit 2,19% a 3,54 euro ed Mps 1,4% a 1,73 euro. Brilla Telecom, più 3%, su voci di ingresso di nuovi soci.

In recupero i titoli petroliferi, che erano stati bersagliati dalle vendite nell’ultimo periodo, con la caduta dei prezzi del petrolio. Il settore torna oggi a beneficiare di quotazioni del greggio in rialzo, attorno ai 94 dollari al barile, in attesa anche degli aggiornamenti sulle scorte Usa. L’indice Stoxx Oil & Gas segna un rialzo dello 0,53%. A Milano la migliore resta Saipem con una risalita dell’1,58%. Bene anche Tenaris dell’1,07%, mentre Eni azzera il vantaggio iniziale e si riporta poco sopra la parità ( 0,08%). Bene ERG 1,51% e Saras 0,76%. Continua »

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Borse europee tornano al ribasso. Piazza Affari chiude con -2%

6 Settembre 2008

admin

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Quella di venerdì è stata un altra seduta campale per i mercati azionari. Dopo una vigilia di ribassi vicini al 3% sia in Europa che a New York e in Asia, tutte le Borse europee hanno accusato ancora perdite.

A Piazza Affari l’indice S&p/Mib perde un altro 2,36%, il Mibtel dell’intero listino va giù del 2,28%.

Va anche peggio alle Borse di Londra, Parigi e Francoforte che hanno avuto un’ondata generalizzata di vendite perdendo oltre il 2,50% prendendo spunto dai dati degli Stati Uniti.

C’è poi il taglio della quota di mercato da parte di Nokia nel terzo trimestre, che ha fatto sprofondare il gruppo dei cellulari.

Tra i titoli più deboli, oltre ai “soliti” finanziari (Generali, uno dei valori più stabili, ha perso il 3,5%), ci sono i petroliferi, perché il greggio negli ultimi scambi passava di mano a 105,67 dollari, 2,22 dollari meno della vigilia. Eni ed Enel perdono quasi il 3%, Saipem il 4,5%. Ma anche i maggiori industriali chiudono male.

La brutta giornata inizia, in Asia, con il calo di oltre il 3% per la piazza di Shangai, ai minimi da 20 mesi, mentre il listino di Tokio ha lasciato sul terreno il 2,75%, tornando ai minimi da marzo. Dopo che la Banca centrale europea, ieri, ha tagliato le stime di crescita di Eurolandia portandole a un misero 1,4%, i mercati non hanno saputo riprendersi nell’ultima seduta di una settimana che va in archivio con la peggiore flessione registrata negli ultimi cinque anni.

Malgrado il mancato taglio dei tassi in Europa - secondo la metà degli operatori si dovrà aspettare il 2009 perché il costo dell’euro scenda di un quarto di punto - il dollaro continua a recuperare posizioni sulla valuta unica. Ieri l’euro/dollaro aveva chiuso a 1,435, oggi la divisa europea ha chiuso a 1,426, con un minimo di seduta a 1,419, che è il livello più basso da quasi un anno.

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Crescita Pil americano spinge Borse Europee e Piazza Affari in rialzo

29 Agosto 2008

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I dati sulla crescita del Pil Usa e i forti rialzi di diversi titoli che hanno presentato i risultati semestrali, come Intesa Sanpaolo e Impregilo, hanno spinto Piazza Affari al rialzo.

Il Mibtel è salito del 2,03% mentre lo S&P è cresciuto del 2,39%. Molto bene Immsi la società di Roberto Colannino, che ha approvato l’operazione nella compagnia di bandiera e i conti semestrali: ha iniziato a correre sin dalla mattinata per essere più volte sospesa per eccesso di rialzo. Alla fine il titolo è salito del 12,49% a 0,84 euro.

Bene anche gli altri titoli coinvolti nella cordata quali Atlantia (+1,96%) e Fondiaria-Sai (+0,62% ) che l’altro ieri aveva ceduto terreno sui conti. Seduta positiva anche per Intesa Sanpaolo, spinta dalla semestrale ha chiuso in rialzo del 6,25% a 3,64 euro. Il positivo andamento del comparto bancario in Europa ha spinto anche Unicredit (+3,56%) e Mps (+3,83%) che diffonde domani i conti, all’esame del cda nella giornata odierna. In recupero anche Bpm (+3,73%). Crescita inoltre per Generali (+2,16%) In rialzo anche Impregilo società di costruzioni che ha anche confermato previsioni positive per fine anno, il titolo ha chiuso a più 2,24%. Bene inoltre Fiat (+2,09%) in scia al comparto europeo. Lieve crescita per Eni (+0,55%) mentre le prese di beneficio colpiscono Terna (-0,94%). Battuta d’arresto per Pirelli (-2,06%) mentre chiude sostanzialmente invariata Telecom (-0,09%). Bene anche le principali Borse europee con Londra che sale dell’1,32%, Parigi del 2,02% e Francoforte che registra un progresso dell’1,57%. Sugli scudi il Credit Agricole (+8,93%) dopo i risultati semestrali. Analogo rialzo per Dexia (+6,81%), Barclays (+5,83%) e Bnp Paribas (+5,12%).

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Borse in rialzo: titolo Fiat balza in avanti con +6% a Piazza Affari

25 Agosto 2008

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E’stato un fine settimana in netto rialzo quello della Borsa italiana che dopo una prima parte delle contrattazioni in calma piatta recupera terreno e chiude con tutti gli indici positivi: il Mibtel segna +1,19% a quota 21.681 punti, l’S&PMib +2,62% a 25.931 punti e l’Allstars +0,89% a quota 12.153 punti. A dare fiducia ai mercati, oltre al ribasso del prezzo del petrolio, sono state le rassicurazioni della Fed sull’inflazione. Londra chiude a +2,37%,Francoforte a +1,70% e Parigi a +2,12%. A Piazza Affari Fiat guadagna oltre il 6%. Wall Street chiude positiva: Dow Jones +1,71%, Nasdaq +1,42%.

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Borse Europee in lieve rialzo frenate dal Pil di eurolandia

19 Agosto 2008

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I listini azionari delle borse europee tentano un leggero rialzo dopo due sedute negative. Ma è un rimbalzo senza fondamenti, subito andato in fumo dopo le cattive notizie sul versante macroeconomico europeo. Infatti nel secondo trimestre il Prodotto interno lordo in Eurolandia è in calo e questo accade per la prima volta da quando esiste la moneta unica europea. Il secondo colpo lo ha dato l’apertura negativa di Wall Street, scossa dal dato sull’inflazione statunitense a luglio, tanto alta (5,6% annuo, ai massimi dal ‘91) da allontanare le ipotesi di taglio dei tassi per rianimare l’economia e far tornare il denaro sulle Borse.

I volumi sottili per la stagione estiva, neppure 2,5 miliardi il controvalore degli scambi, e le malvagie prospettive della congiuntura e dei prezzi impediscono una ripresa solida e continua ai mercati, con la sensazione che questo scenario proseguirà in autunno e oltre.

A piazza Affari l’indice Mibtel finale guadagna lo 0,10%, l’S&p/Mib che annovera le blue chip guadagna lo 0,07%.

In mattinata si erano messi in evidenza i titoli petroliferi, con Eni, Saipem e Tenaris in progresso di circa il 2%, oltre ai bancari e a Fiat e Pirelli, in recupero frazionale. Ma nel primo pomeriggio l’abbrivio dei listini europei si è inceppato per le indicazioni provenienti dagli States. Solo un recupero dei listini di New York permette alle Borse europee un finale flebilmente positivo.

Tra i migliori, come dappertutto, i titoli energetici, sorretti dal rialzo del greggio visto alla vigilia: Tenaris sale del 4,1%, il doppio di Saipem mentre la casa madre Eni guadagna l’1,2%. Stona nel coro Erg, gruppo della raffinazione che perde l’1,3% dopo l’uscita dei conti semestrali.

Prosegue la corsa di Parmalat (+3,5%), che le voci danno come possibile obiettivo dei fondi di private equity. Seat parte di scatto come nelle ultime sedute ma chiude in frazionale ribasso. Irregolari i titoli creditizi, mentre tlc, media e assicurazioni chiudono prevalentemente in rosso.

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Il petrolio torna a superare quota 117 e le Borse calano

14 Agosto 2008

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Il petrolio ha un rialzo di quattro dollari al barile e a New York torna sopra quota 117,43 dollari al barile facendo ripiombare i mercati nell’atmosfera plumbea che fa avvitare gli indici e temere il peggio per il futuro. I giorni della luna di miele per le Borse con i rialzi sembrano già finiti, cancellati dalle troppe cattive notizie che, come palline da ping-pong impazzite, rimbalzano da ogni parte del mondo ricordando che la crisi subprime non è finita, che il quadro macroeconomico continua ad assomigliare più all’urlo di Munch che alla primavera del Botticelli.Tornano così nei mercati finanziari la volatilità e i nervi a fior di pelle e tornano anche le vendite. La Borsa Europea paga a caro prezzo il cambio di umore con 154 miliardi di euro di capitalizzazione che vanno in fumo, causa listini in calo tra l’1,5 di Londra e il 2,5% di Francoforte (meno 2,12% Milano). Wall Street prova a resistere, e ci riesce solo in parte: il Dow Jones perde lo 0,90%, il Nasdaq lo 0,08%. Ma per l’intera seduta hanno pesato trimestrali deludenti (Macy’s su tutte), le previsioni di alcuni analisti che stimano una contrazione marcata del Pil Usa nel quarto trimestre, nonchè le parole di fuoco con cui Merrill Lynch sentenzia che «la crisi del credito è ampia, profonda e globale, e non è probabile che finisca presto». Continua »

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