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Mercati finanziari: via libera a direttiva Mifid

23 Settembre 2007

admin

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il regolamento che disciplina gli intermediari e i mercati finanziari e introduce novità in materia di vigilanza.

Il Consiglio del ministri ha dato il via libera al recepimento della direttiva Ue Mifid per la trasparenza dei mercati finanziari. La direttiva recepita disciplina gli intermediari e i mercati finanziari. Per gli intermediari viene introdotto un nuovo servizio che è quello della consulenza e si ridisegna la tutela dell’investitore. Viene inoltre ridefinito il concetto di “esecuzione dell’ordine alle migliori condizioni”. Mentre per i mercati viene abolito l’obbligo di concentrazione nei mercati regolamentati (così da favorire la concorrenza tra le sedi di negoziazione e quindi favorire la riduzione dei costi) e previste nuove sedi di negoziazione che si affiancheranno ai mercati regolamentati.

Alcune novità riguardano anche la vigilanza: vengono ampliati gli obiettivi dell’attività e definiti nuovi principi nella regolamentazione e nuove modalità sono previste per la collaborazione tra le autorità di vigilanza. Il decreto attuativo prevede infatti che si arrivi ad un protocollo di intesa per il coordinamento dei compiti di vigilanza. Questo anche per ridurre il rischio di sovrapposizione di competenze nel ‘modello funzionale’ basato sul controllo della stabilità affidato a Bankitalia e della trasparenza e correttezza dei comportamenti a Consob. Sempre in tema di vigilanza viene introdotto il ‘regolamento unitario’ per le due autorità.

In tema di consulenza viene, invece, istituito l’albo dei consulenti finanziari che sarà tenuto da un organismo di natura associativa a cui sarà affidato anche il compito di vigilanza sui consulenti. La ‘clientela’ viene ‘tripartita’ in: controparti qualificate, clienti professionali e clienti al dettaglio, mentre vengono fissati ‘paletti’ per evitare conflitti di interesse per gli intermediari.

Per il mercato di derivati sull’energia vengono poi introdotte competenze di vigilanza dell’Autorità per l’energia in coordinamento con la Consob.

Investimenti, finanziamenti, istituti credito

Le banche investono piu’ al Sud»

25 Giugno 2007

admin

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Secondo l’Abi, i finanziamenti alle imprese sono aumentati in media del 12% nel 2006. Considerando solo il Sud Italia però la crescita è stata del 17,3%. In Puglia s’è attestata intorno al +13,1%.

Nel Mezzogiorno la crescita è stata decisamente superiore alla media nazionale infatti si è attestata al +17,3% contro il 12% della media Nazionale e con punte massime del 24,6% in Campania. Lo rende noto l’Abi, mettendo in evidenza come lo scorso anno i finanziamenti alle imprese del Mezzogiorno sono cresciuti a ritmi superiori di quelli alle imprese del centro-nord. Secondo l’Abi Le banche con sede al centro-nord tornano ad assumere un ruolo di primaria importanza nell’erogazione di finanziamenti nel Sud d’Italia».
Le Regioni del Sud Italia che hanno registrato i maggiori aumenti oltre a Campania sono Calabria con +15%, Sicilia con +14,2% e Puglia con il +13,1%. In Lombardia, invece, la crescita di finanziamenti è salita solo del 12,3% e la media del Nord-Italia si attesta intorno al +11%. Il rapporto Abi spiega che «Appare evidente come il sistema bancario abbia finanziato imprese e famiglie produttrici del Sud in misura proporzionalmente maggiore rispetto al Nord». A livello provinciale la differenza tra nord e Sud si delinea in modo ancora più netto: fra le prime 20 province che hanno registrato i più alti tassi di crescita tendenziale degli impieghi, ci sono solo quattro province del Centro Sud. Infatti le prime 5 posizioni sono occupate da L’Aquila con addirittura +53,4%, Napoli con +28,8%, Chieti con +25,7%, Caserta con +25,2% e Sassari con +23%.
«Tali evidenze empiriche sembrano, pertanto, non confermare le critiche di un limitato supporto finanziario alle imprese che operano nel Mezzogiorno, dove, peraltro, risulta prevalente la quota di banche con sede nel Centro-Nord. Infatti, miglioramenti nelle tecniche di gestione del rischio e politiche di erogazione più rigorose – spiega l’Abi – hanno sensibilmente contribuito ad aumentare gli impieghi concessi nel meridione da parte delle banche con sede amministrativa nel centro-nord. Questi istituti, in dettaglio, che detengono il 67% degli impieghi concessi nel Mezzogiorno, hanno registrato a fine 2006 un tasso di crescita tendenziale del totale finanziamenti erogati nel Sud del +14%, il più alto degli ultimi sei anni, contro un +11% dei finanziamenti erogati al Nord Italia e un più 8% di quelli erogati al Centro».

Investimenti, banche, industria, finanziamenti