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Bankitalia: pressione fiscale record a 42,3%

6 Agosto 2007

admin

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Il governatore di Bankitalia,Draghi,all’audizione sul Dpef dice: “Il primo investimento a favore dei giovani deve ridurre il debito, garantire sostenibilità del sistema previdenziale”. Dice sì all’aumento delle pensioni basse ma ritiene necessario”aumentare gradualmente l’età media per la pensione e sviluppare la previdenza complementare” “Servono scelte coraggiose”. Critica il rinvio al 2011 del pareggio di bilancio Rinunciare al riequilibrio durante la ripresa,dice,porta il rischio di doverlo fare in “condizioni più difficili”.

Draghi, governatore di Bankitalia,rimarca: serve il “controllo della qualità e della quantità della spesa” per “conciliare il risanamento dei conti con il calo della pressione fiscale”, ora vicina “ai massimi degli ultimi decenni”. “E’ passata -dice- dal 40,6% al 42,3%”. E indica la “linea guida:far pagare le tasse a tutti quelli che le devono pagare per diminuire le aliquote di tutti i contribuenti onesti”. Poi Draghi contesta l’uso del termine “tesoretto” per le entrate non previste “E’ fuorviante -spiega- con un debito e un disavanzo come il nostro non esiste un tesoretto da spendere. Deve essere usato per ridurre disavanzo e debito”.

Investimenti, banche, inflazione

STUDI SETTORE:IL 53,8% NON IN REGOLA

25 Giugno 2007

admin

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Il 53,8% dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese sottoposte agli studi di settore risulta non in linea con questi indicatori: dichiara ricavi per 193.600 euro ma poi denuncia al fisco un reddito imponibile, su cui pagare le tasse,di 10.500 euro. I contribuenti “in linea” sono invece il 39,4% del totale e dichiarano mediamente 45.800 euro. E’ quanto emerge dalle ultime elaborazioni dei dati degli “studi di settore” effettuate dal ministero dell’Economia sui redditi 2005. I dati sono stati diffusi dal viceministro Visco.

Intanto il fatturato dell’industria italiana nel mese di aprile e maggio è aumentato dell’8,3% rispetto ad aprile 2006, mentre è calato dell’1,8% su marzo 2007. Lo comunica l’Istat. Ad aprile gli ordinativi hanno registrato un incremento del 5,6% rispetto ad aprile 2006 e una diminuzione dell’1,1% su marzo 2007.

industria, studi settore