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Direttiva Mifid per tutelare gli investitori, le nuove norme

9 Novembre 2007

admin

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La rivoluzione copernicana, perché di questo si tratta, è arrivata quasi fino all’ultimo minuto senza la bussola dei regolamenti Bankitalia e Consob. Comunque, proprio in zona Cesarini, i testi con le indicazioni delle autorità di vigilanza sono stati firmati e, dal primo novembre, la Mifid ha debuttato in tutta Europa, Italia compresa. Nel nostro paese, proprio per i ritardi con cui si è giunti all’appuntamento, in realtà l’applicazione di molte norme scatterà “al primo contatto utile con il cliente”, il che vuol dire subito, fin da ora, se è il primo incontro, o appena possibile e al massimo entro il 30 giugno se si tratta di rapporti intermediari clientela già in essere. Ma quando tutti gli aspetti saranno andati a regime probabilmente ci vorranno più di sei mesi l’industria della finanza uscirà trasformata.

La Mifid modifica la filosofia che ha retto finora gli scambi in Italia, a partire dal caposaldo: la concentrazione delle negoziazioni in Borsa. Viene meno il concetto stesso di mercato regolamentato come quello più pesante in termini di caratteristiche, garanzie, ufficialità, rispetto alle eccezioni, ovvero ai circuiti di negoziazioni che rientravano nell’area dei sistemi di scambi organizzati. Viene abolito l’obbligo di concentrazione: non ci sono deroghe e casi particolari (ad esempio prima c’era il mercato dei blocchi) ma occorre verificare se e quanto si estenderà la concorrenza; insomma se realmente si creeranno altri centri di contrattazioni e sopravviveranno nel tempo. L’esperienza ha insegnato che la liquidità tende a concentrarsi; quindi, un solo mercato di negoziazione per ogni titolo o tipologia di titoli. Sarà da vedere come si andranno a sistemare gli scambi in regime di concorrenza soprattutto sui costi. Continua »

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